I piedi, spesso in passato, venivano considerati una zona impura eppure anche grazie a loro abbiamo la possibilità di camminare, di correre, di salire e scendere le scale e nel momento in cui hanno dei problemi ci accorgiamo che esistono, quindi dobbiamo prendercene cura così come facciamo con altre parti del nostro corpo.

I piedi sostengono il nostro peso e consentono la posizione eretta, quindi grazie a loro abbiamo avuto la possibilità di essere bipedi in posizione eretta il che ha agevolato lo sviluppo dell’essere umano così come oggi lo conosciamo.

Nell’antica Cina i piedi erano considerati molto importanti, infatti avevano scoperto che erano una zona con innumerevoli collegamenti con tutto l’organismo, con la riflessologia plantare si andavano a lavorare i meridiani dei vari organi, ma anche le emozioni.

Essi sono la parte terminale del nostro corpo, collegati con la terra, un elemento dei 5 conosciuti, e constano di molte ossa, 26 ossa, e possono essere suddivise in tre gruppi:

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Di Ospied-de.svg: *Ospied.svg: *Ospied.jpg: VonTashaderivative work: mario modesto (talk)derivative work: Uwe Gille (talk)derivative work: Adert (talk) – Questo file deriva da: Ospied-de.svg:, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=18465015

  • ossa tarsali dette anche tarso od ossa del tarso, sono quelle più vicine alla caviglia e vengono suddivise in:
    • calcagno
    • cuboide
    • astragalo
    • navicolare
    • 1’ cuneiforme
    • 2’ cuneiforme
    • 3’ cuneiforme
  • ossa metatarsali dette anche metatarsi, che si trovano tra le ossa tarsali e le dita dei piedi e sono cinque, uno per dito
  • dita del piede dette anche falangi del piede, suddivise per ogni dito in:
    • falangi prossimali, ossia più vicine al centro del corpo (sono 5)
    • falangi intermedie (sono 4, l’alluce ne è sprovvisto)
    • falangi distali, ossia più lontano dal centro del corpo (sono 5)

Le ossa dei piedi formano delle articolazioni importanti, ma servono anche da inserzione per i tendini utili per la locomozione, tra questi il tendine d’Achille.

OSSA TARSALI

La loro forma è irregolare e si trovano tra le estremità di perone e tibia e le ossa metatarsali del piede.

  • il calcagno si trova nella parte posteriore del piede, detta retropiede, è un osso importantissimo per la formazione della caviglia, si trova nella zona prossimale del tarso ed in esso si intersecano dei legamenti necessari per l’articolazione della caviglia: legamento tibio-calcaneale e legamento calcaneo-fibulare.
  • l’astragalo si trova nella parte posteriore del piede, detta retropiede, è anch’esso un osso importantissimo per la formazione della caviglia, si trova nella zona prossimale del tarso, nella parte distale di perone e tibia, in una zona all’interno di una concavità detta mortaio.
  • il navicolare si trova accanto al cuboide, davanti all’astragalo e dietro al 1’ dei tre cuneiformi ed ha una protuberanza che serve per poter dare inserzione al tendine tibiale posteriore
  • il cuboide si trova accanto al navicolare, davanti al calcagno e dietro a due cuneiformi (quello del 4′ e del 5′ dito considerando l’alluce come 1’ dito), è detto così proprio per la sua forma a cubo 
  • i cuneiformi detti così proprio per la loro forma a cuneo si trovano accanto al cuboide, davanti al navicolare e dietro alle ossa metatarsali dell’alluce (detto anche 1’ dito), del 2’ e del 3’ dito. Essi, insieme al cuboide, danno la possibilità alle ossa metatarsali ad essi confinanti di poter creare l’arco trasverso del piede

OSSA METATARSALI

Esse si trovano dietro al cuboide ed ai tre cuneiformi e davanti alle falangi prossimali, sono ossa molto lunghe e parallele tra di loro e possono essere suddivise in tre zone:

  • prossimale detta base, essa è accanto alle ossa del tarso e tra di loro vi è una serie di articolazioni:
    • l’osso metatarsale dell’alluce (1’ dito) che aderisce al 1’ cuneiforme
    • l’osso metatarsale del 2’ dito che aderisce al 2’ cuneiforme
    • l’osso metatarsale del 3’ dito che aderisce al 3’ cuneiforme
    • l’osso metatarsale del 4’ e del 5’ dito che aderiscono al cuboide
  • centrale detta corpo
  • distale detta testa che confina con la 1’ falange di ogni dito e tra di loro vi è una serie di articolazioni

FALANGI

Esse hanno una forma cilindrica e sono le ossa delle dita dei piedi; ogni dito ha tre falangi, ad esclusione dell’alluce, e tra di esse c’è un’articolazione che permette la mobilità delle dita e sono: 

  • prossimale che è la prima falange, ossia quella più vicino alla testa del metatarso
  • intermedia  (l’alluce ne è sprovvisto) che è la seconda falange
  • distale che è la terza falange


PROBLEMATICHE

  • frattura di una falange che può essere dovuta ad eventi traumatici, ma non sono gravi tanto che in genere in un mese di riposo si risolve il problema
  • frattura del metatarso che può essere dovuto ad un colpo forte sul dorso del piede (esempio vi cade sopra un oggetto pesante), ad un urto forte, all’aver girato male il piede e con violenza ed addirittura per stress (detta frattura metatarsale da stress, questo si può verificare in caso di sportivi che stressano eccessivamente la zona). La frattura del metatarso causa dolore, ma per diagnosticarla bisogna sottoporsi ai raggi X, ed a seconda della diagnosi si saprà se è una frattura scomposta o composta. Il medico deciderà, in base ad essa, se può essere sufficiente immobilizzare l’arto oppure se è necessario un intervento chirurgico
  • frattura del tarso che può essere dovuta ad un trauma (le ossa più soggette sono calcagno ed astragalo) oppure ad aver stressato eccessivamente la zona (le ossa più soggette sono il calcagno e l’osso navicolare), nel primo caso generalmente si va incontro ad un’ingessatura che comporta anche il non poggiare il piede per non gravarvi sopra con il peso, mentre nel secondo caso può bastare un tutore, magari aiutandosi anche con una stampella per camminare, con l’accortezza di non gravare con il proprio peso eccessivamente sul piede. La frattura del tarso causa dolore, ma per diagnosticarla bisogna sottoporsi ai raggi X.

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La scorsa volta abbiamo parlato di quantistica: il campo elettromagnetico, la prossima volta proseguiremo a vedere la storia della scienza per comprendere la quantistica.

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Il post da alcune informazioni e cenni sul corpo umano ed alcuni meccanismi di esso, quindi non si tratta di uno scritto medico e non vuole esserlo, è solamente una breve spiegazione. In caso di informazioni più appropriate si consigliano libri tecnici o consultare un medico.

Laura Barocci - Operatrice in discipline Bio-Naturali - Partita IVA IT03346200102 - C.F. BRCLRA65S69D969V
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