La colonna vertebrale è fondamentale per il nostro organismo ed è da considerare il nostro pilastro.

Le sue funzioni sono molteplici infatti ci aiuta: a stare in piedi, a girare la testa, a piegarci in tutte le direzioni, a ruotare il busto, ma protegge anche il midollo spinale.

Essa è costituita da vertebre di differenti dimensioni a seconda del tratto a cui appartengono: cervicale, dorsale, lombare, sacro e coccige.

La tecnica vertebrale è un trattamento fisioterapico se effettuato con le manipolazioni, ma se si vanno a lavorare i muscoli attorno alle vertebre con manualità da massaggio olistico rientra tra le tecniche di discipline bionaturali, quindi qui si parla di tecnica vertebrale olistica.

La tecnica vertebrale serve per :

  • togliere la “ruggine” alla colonna vertebrale ridonandole il suo corretto movimento simmetrico, ossia la sua giusta rotazione
  • eliminare le sostanze infiammatorie che si creano quando si fa poco movimento, infatti un’articolazione quando viene mossa poco tende a trattenere sostanze di scarto che ne creano l’infiammazione bloccandola maggiormente, con questa tecnica e grazie ai movimenti di armonizzazione si va a sciogliere e sbloccare l’articolazione che andrà ad eliminare le sostanze di scarto e ridurre, di conseguenza,  l’infiammazione
  • miglioramento della nutrizione del disco infravertebrale e delle sue cartilagini
  • riarmonizzazione e normalizzazione della distribuzione dei pesi corporei che si può avere quando il rachide (colonna vertebrale) riesce a muoversi in maniera corretta; il lavoro che verrà effettuato sarà quello di togliere rigidità alla colonna, bisogna sapere che basta anche solo un piccolo tratto rigido per scompensare tutto il rachide con un conseguente assetto scorretto di spalle e bacino sino ad arrivare ai piedi

La tecnica non viene effettuata solo su una singola vertebra, ma su tutto il tratto della colonna e vertebra per vertebra; con questa tecnica si va a decomprimere la forte tensione muscolare che va a comprimere le vertebre.

Tra le vertebre si trova il disco infravertebrale che è molto vicino ai nervi spinali, se il disco, che è fibro-cartilagineo, viene compresso tende ad avere una “bombatura”, si ingrossa, causando una compressione dei nervi che gli si trovano ai lati e questi nervi vanno verso gli organi; infatti le vertebre sono collegate agli organi tramite il sistema nervoso e quindi se c’è una compressione ad una vertebra questa porterà un disturbo nell’innervazione che va all’organo corrispondente, l’organo in questione potrà avere delle problematiche non perchè esso ha direttamente un problema, ma è un riflesso che gli arriva dal punto in cui è attaccato il nervo che arriva ad esso: ammorbidendo la muscolatura si va a togliere la compressione togliendo la “bombatura” al disco infravertebrale che non andrà più a comprimere i nervi e di conseguenza anche l’organo ad essi collegato ne subirà un giovamento

Con la tecnica vertebrale si vanno a lavorare:

  • i vari gruppi di vertebre ed i muscoli con tecniche di riscaldamento e scollamento, si utilizzano tecniche di leggere compressioni, mobilizzazioni, trazioni e dondolii per andare a sbloccare cervicali, dorsali e lombari
  • si lavora tra una vertebra e l’altra effettuando con le dita delle scanalature tra di esse e facendo un leggero movimento di contrapposizione tra la vertebra ed il paravertebrale per dare elasticità ed ossigenare

Per paravertebrale si intende, per semplicità, tutta la parte muscolare che costeggia la colonna vertebrale

Le scanalature tra le vertebre, quindi sulla barra più fibrosa e muscolare sia tra le vertebre che lateralmente, serve per liberare la conpressione che avviene sulla vertebra.

  • si effettuano tecniche di riassetto: con la trazione delle gambe dopo la verifica dell’assetto dei malleoli, di riassetto dell’anca e della colonna vertebrale con una leggera trazione abbinata ad un dondolio
  • si effettua la distensione e mobilizzazione delle creste iliache

Controindicazioni

L’elenco non è esaustivo e si consiglia di fare sempre riferimento al medico in caso di dubbi.

Le tecniche usate ne derivano dall’osteopatia e dalla chiropratica, ma sono riadattate e rese molto soft per gli operatori in discipline bio naturali e quindi non vi sono controindicazioni particolari se non nei seguenti casi:

  • osteoporosi accentuata e grave: in questo caso alcune tecniche potrebbero essere più invasive come ad esempio lo schiacciamento, anche se moderatamente leggero, delle dorsali o certi movimenti di trazione sia della cervicale sia della zona lombare, si potrebbero effettuare in modo molto leggero, ma a questo punto sarebbero inefficaci
  • viti, protesi, placche alla colonna vertebrale o parte di essa : in questo caso non va fatta la tecnica vertebrale perchè le placche potrebbero spostarsi, le viti potrebbero allentarsi o fratturare una vertebra in un punto più debole
  • protesi all’anca: assolutamente no le tecniche di riassetto
  • persone anziane: in questo caso si possono fare tutte le tecniche rispettando i loro limiti e le loro rigidità
  • bambini sotto ai 4 anni : il trattamento può essere effettuato, ma in maniera molto soft. Le ossa sono tutte in fase di formazione, specialmente le cervicali che sono talmente piccole e deboli che è da evitare qualsiasi trattamento in tale zona, no a pressioni alla colonna vertebrale e torsione, si può fare invece la manovra di riassetto ossia tutto il movimento sulle anche, anche se il bambino è neonato, perchè aiuta ad armonizzare la posizione del bacino e di conseguenza tutta la colonna vertebrale si armonizzerà.
  • stati infiammatori acuti: se la persona ha un forte dolore che potrebbe essere dovuto ad infiammazione, in tal caso è meglio optare per un trattamento differente come lo scollamento od il linfatico
  • ernia lombare: non vanno bene le manualità di compressione, si a quelle di distensione
  • ernia cervicale: non va fatta la tecnica vertebrale perchè le vertebre cervicali sono talmente piccole che comunque se ci dovesse essere un’ernia od anche una punta di ernia si possono dare dei disturbi
  • ernia discale: no a torsoni e distensioni

Per poter ottenere qualche risultato ci vogliono almeno 10 sedute non si può sempre ottenere tutto immediatamente, il corpo deve fare delle modifiche e ci vuole il suo tempo

ll trattamento viene svolto con manualità per operatori in discipline bionaturali.

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Laura Barocci - Operatrice in discipline Bio-Naturali - Partita IVA IT03346200102 - C.F. BRCLRA65S69D969V
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