Emil Vodder, un fisiatra danese, mise a punto nel 1932 il drenaggio linfatico manuale (DLM), ancora oggi in uso, e creò delle correlazioni ancora considerate di fondamentale importanza per il trattamento linfatico.

Una conseguenza di questo trattamento è la diminuzione della cellulite, ma il trattamento linfatico non nasce con questo scopo, ma con quello di migliorare il sistema linfatico e tutto ciò che ad esso è connesso per raggiungere uno stato di benessere ottimale.

Come si crea

La linfa, un liquido limpido ed acquoso, si forma a partire dal sangue e viaggia nei canali linfatici (identificati nella foto con il colore verde)

E’ un tessuto connettivale a funzione trofica o di nutrimento, è formata da una parte corpuscolata costituita da cellule dette linfociti appartenenti ai globuli bianchi e da una parte liquida detta sostanza fondamentale.

E’ incolore, salata ed a reazione alcalina; è un liquido composto da acqua, sali minerali e scorie muscolari, tendinee e date dalla tensione che si crea nel rapporto tra muscolo e tendine.

Per conoscere bene il sistema linfatico bisogna conoscere il sistema circolatorio perchè esso nasce e muore proprio tramite quest’ultimo sistema.

Il sistema circolatorio si compone di tre parti: 

  • il cuore (che con il suo battito spinge il sangue nelle arterie che poi viaggerà verso i capillari)
  • il sangue (è fluido e trasporta: sostanze nutritive, gas, ormoni, prodotti di rifiuto e cellule adibite alla difesa dei tessuti periferici da infiammazioni e malattie).
  • i vasi sanguigni

I vasi sanguigni sono:

  • arteriosi, identificati  con il colore rosso, ove il sangue scorre nelle arterie dal cuore ai tessuti ed agli organi del nostro corpo
  • venosi, identificati con il colore blu, ove il sangue scorre nelle vene dai distretti periferici al cuore.

I capillari hanno una parete molto sottile e semipermeabile che fa passare alcune sostanze, non tutte, quindi una piccola quantità di plasma che si accumula in  uno spazio detto interstiziale, ossia lo spazio tra le cellule che viene creato in modo naturale.

Le sostanze accumulate in questo spazio prendono il nome di liquido interstiziale, detto anche liquido intercellulare, che ha il compito di nutrire le cellule.

Capita che il liquido che fuoriesce dai capillari sia eccessivo e quindi quello che non serve va eliminato: il sistema linfatico ha il compito di drenare, ossia raccogliere il liquido interstiziale in eccesso e non riassorbito dai capillari venosi che diventerà linfa e verrà successivamente reinserita nel sangue; ma i vasi linfatici raccolgono anche tutte le sostanze grasse assorbite a livello intestinale dai vasi chiliferì (capillare linfatico che assorbe i grassi nei villi intestinali), quindi anche queste sostanze grasse andranno a far parte della linfa.

Dai capillari venosi viene assorbito quella parte di liquido contenente corpi estranei, frammenti cellulari e i prodotti del catabolismo (processo in cui le molecole complesse vengono trasformate in molecole semplici).

 I capillari linfatici sono simili ai capillari sanguigni ma a differenza di questi ultimi iniziano a fondo cieco.

Come funziona

La linfa non ha un motore centrale come il sangue che ha il cuore, quindi i vasi linfatici sono divisi in sezioni delimitate da valvole.

Diversi sistemi meccanici spingono con una sorta di pompaggio la linfa alla sezione successiva sino a quando essa non arriva al dotto linfatico superiore del petto ed entra nuovamente nel sistema  circolatorio del sangue.

La produzione della linfa giornaliera è di circa due litri e nel suo percorso vi sono circa seicento linfonodi che provvedono a ripulire la linfa da batteri e corpi estranei.

I linfonodi sono alla base delle difese immunitarie, infatti una parte delle nostre cellule difensive vengono qui immagazzinate ed attivate in caso di necessità.

In caso di infezione, in una qualunque parte del corpo, le cellule che contengono l’antigene spingono il patogeno colpito da infezione al linfonodo più vicino attraverso il flusso della linfa e da qui vengono attivate cellule di difesa stimolate a moltiplicarsi o produrre anticorpi. 

Le cellule del sistema immunitario e gli anticorpi trasportati dai vasi linfatici entrano nel circolo e raggiungono il focolaio dell’infezione e questo deve avvenire nel minor tempo possibile, causando un lavoro faticoso al sistema vascolare linfatico, ma di vitale importanza per la nostra salute.

A volte i linfonodi si ingrossano durante il processo e questo sta a significare che essi hanno effettuato un surplus di lavoro od hanno uno stato infiammatorio in corso, la conseguenza è che quei linfonodi avranno una risposta difensiva minore e/o più lenta : questo potrebbe essere il motivo per cui le sinusiti non riescono a guarire.

Vuoi sapere quando si può effettuare un trattamento linfatico? clicca qui, il prossimo giovedì proseguiremo a vedere come funziona il sistema capillare linfatico e come sia importante per le difese immunitarie, se hai perso la prima parte puoi leggerla cliccando il sistema linfatico – cosa è ed a che serve.

La volta scorsa abbiamo affrontato l’argomento sulla creazione del mondo secondo gli antichi cinesi – la legge dei 5 elementi, la prossima volta cercheremo di capire meglio la relazione tra i 5 elementi.

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Il post da alcune informazioni e cenni sul corpo umano ed alcuni meccanismi di esso, quindi non si tratta di uno scritto medico e non vuole esserlo, è solamente una breve spiegazione. In caso di informazioni più appropriate si consigliano libri tecnici o consultare un medico.

Laura Barocci - Operatrice in discipline Bio-Naturali - Partita IVA IT03346200102 - C.F. BRCLRA65S69D969V
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