La fotobiomodulazione è un trattamento “a luci rosse”, o meglio con i led che emettono luci rosse.

Viene spontaneo chiedersi come funziona, come si utilizza e a cosa serve.

Qual è il meccanismo d’azione del trattamento con luce rossa?

La luce rossa è in grado di innescare un effetto biochimico all’interno delle cellule che amplifica l’attività dei mitocondri, comunemente noti come la “centrale elettrica” delle cellule, responsabili della produzione di energia cellulare tramite l’adenosina trifosfato (ATP). Attraverso il trattamento con la luce rossa, è possibile potenziare la funzione dei mitocondri, consentendo alle cellule di generare una maggiore quantità di energia.

Diversi studi clinici e di laboratorio sono stati condotti fin dai primi esperimenti nello spazio per esplorare i potenziali benefici del trattamento a luce rossa. Questa ricerca ha evidenziato il potenziale della luce rossa nel migliorare la funzione cellulare, accelerare la cicatrizzazione delle ferite e favorire la riparazione e la rigenerazione dei tessuti danneggiati. Grazie ai continui progressi nella comprensione dei meccanismi d’azione della luce rossa, questa forma di trattamento continua ad attrarre l’attenzione nel campo della medicina e della ricerca biomedica.

Come viene utilizzato il trattamento con luci rosse?

Da quando sono stati condotti i primi esperimenti nello spazio, sono stati effettuati numerosi studi clinici e di laboratorio per valutare i potenziali benefici del trattamento con luci rosse. Attualmente, esistono numerose evidenze che suggeriscono una vasta gamma di benefici, tra questi abbiamo la promozione della ristabilizzazione a seguito delle ferite, il miglioramento della crescita dei capelli, il sollievo dal dolore e molti altri.

Come funziona il trattamento a luce rossa?

La fotobiomodulazione sfrutta la luce LED per stimolare una risposta dai fotorecettori dei tessuti, distinguendosi dai trattamenti laser e a luce pulsata poiché i LED non producono calore e non danneggiano la superficie cutanea. Esistono diversi dispositivi per questo trattamento, come manipoli a LED, cabine per trattamenti a tutto il corpo, caschi per il cuoio capelluto o bracci mobili per trattamenti specifici.

Questo trattamento non è standardizzato e varia in base al dispositivo, alla lunghezza d’onda della luce utilizzata e alle sostanze fotosensibilizzanti impiegate. Può anche essere combinato con altri trattamenti. 

Quanto è sicuro il trattamento con luci rosse?

Il trattamento a luce rossa è generalmente considerato sicuro e non doloroso, senza effetti collaterali noti. Tuttavia, c’è un potenziale rischio di danni agli occhi, anche se è meno rischiosa rispetto ai laser convenzionali, quindi è consigliabile utilizzare sempre protezioni adatte per proteggere gli occhi durante il trattamento, specialmente quando si illumina il viso da vicino, onde evitare danni.

Campi di applicazione potenziali. 

Stimolazione del metabolismo cellulare

La luce LED può penetrare nei tessuti biologici fino alle cellule stesse, dove viene assorbita dai mitocondri. Questo può portare ad un aumento della produzione di adenosina trifosfato (ATP), che è l’energia fondamentale utilizzata dalle cellule per svolgere le loro funzioni metaboliche. Di conseguenza, la fotobiomodulazione con luce LED può favorire e migliorare la riparazione, l’accelerare, il recupero della funzione cellulare.

Riduzione dell’infiammazione

La luce LED può contribuire a ridurre l’infiammazione attraverso vari meccanismi, tra cui la modulazione delle citochine pro-infiammatorie e la promozione della produzione di enzimi anti-infiammatori. Questo può essere utile in una vasta gamma di condizioni, dalle ferite alla gestione dei disturbi muscolo-scheletrici e delle condizioni cutanee infiammatorie.

Alleviamento del dolore

La fotobiomodulazione con luce LED può avere effetti analgesici, riducendo la sensazione di dolore attraverso la modulazione delle vie nervose e dei neurotrasmettitori coinvolti nella trasmissione del dolore. Questo la rende una modalità attraente per il trattamento del dolore cronico e acuto, senza gli effetti collaterali.

Miglioramento delle ferite 

La luce LED può accelerare la cicatrizzazione delle ferite promuovendo la proliferazione delle cellule della pelle, migliorando la formazione di collagene e favorendo la vasodilatazione, che aumenta il flusso sanguigno nella zona interessata. Questo può essere particolarmente utile in caso di ferite croniche o lente a guarire.

Trattamento delle condizioni cutanee

La luce LED è ampiamente impiegata nella cosmetologia per trattare una vasta gamma di condizioni cutanee, tra cui acne, rughe, iperpigmentazione e rosacea. Questo è dovuto alla sua capacità di stimolare la produzione di collagene, migliorare il tono della pelle, ridurre l’infiammazione e uccidere i batteri responsabili dell’acne.

Ringiovanimento cutaneo

La trattamento di FotoBioModulazione con LED a 880nm trova impiego nel trattamento del fotocronoaging direttamente, contribuendo alla riduzione delle iperpigmentazioni, al potenziamento del tono muscolare, alla stimolazione della sintesi di collagene da parte dei fibroblasti, conseguentemente riducendo le rughe superficiali, attenuando la lassità cutanea e migliorando la trama della pelle. Inoltre, fornisce un supporto indiretto ad altre metodiche comunemente utilizzate, come:

• Filler (sia nella fase preparatoria che successivamente per mitigare lo stato infiammatorio)

• Toxina Botulinica (utilizzata solo nella fase preparatoria, poiché nel periodo post-infiltrazione faciliterebbe ìil riassorbimento del principio attivo)

• Peelings chimici

• Microdermoabrasione

• Resurfacing

• Radiofrequenza

• Elettroporazione

• Luce pulsata

Adiposità localizzata

La luce LED a 880nm favorisce la ristrutturazione delle riserve lipidiche nelle zone specifiche in cui si accumula naturalmente il grasso, attivando il ciclo di Krebs. Inoltre, contribuisce a migliorare i risultati ottenuti da interventi liporiducenti di diversa natura, come la cavitazione, le infiltrazioni di fosfaticolcolina, la liposuzione, e altri.

PEFS-Cellulite

Pefs è la sigla di Pulsed Electromagnetic Fields” (Campi Magnetici Pulsati), quindi PEFS-Cellulite si riferisce a un trattamento che utilizza campi magnetici pulsati per affrontare la cellulite.

La luce LED a 880nm agevola la mitigazione degli stati infiammatori, la riduzione delle stasi venose e linfatiche degli arti inferiori e di altre regioni coinvolte, e stimola la riorganizzazione della struttura della matrice extracellulare. Inoltre, contribuisce a migliorare gli esiti di interventi di diversa natura, come la cavitazione e la mesoterapia.

Flaccidità della pelle e Rafforzamento Muscolare

La FotoBioModulazione attiva la produzione di energia cellulare, consentendo di influenzare il rilassamento della pelle attraverso un intervento mirato sulle strutture muscolari. Ciò favorisce un’efficace attività aerobica dei muscoli, contribuendo così a migliorare il tono della pelle.

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Il post da alcune informazioni e cenni sul corpo umano ed alcuni meccanismi di esso, quindi non si tratta di uno scritto medico e non vuole esserlo, è solamente una breve spiegazione. In caso di informazioni più appropriate si consigliano libri tecnici o consultare un medico.

Laura Barocci - Operatrice in discipline Bio-Naturali - Partita IVA IT03346200102 - C.F. BRCLRA65S69D969V
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