Spesso la malattia risiede nella sua causa, quindi trovato il “punto focale” si dovrà lavorare su di esso per disarmarlo, debellandolo; spesso però accade che molte persone stanno bene nel loro male anche se si lamentano di esso; il cervello crea una sorta di benessere nel malessere perché in esso hanno trovato un equilibrio.  

Contrastare un disagio significa fare un lavoro immane, un sacrificio che il nostro cervello preferisce non fare “remandoci contro” il più possibile: pare assurdo e strano, ma la realtà è proprio questa; quante volte capita che una persona dica che vorrebbe dimagrire, ma non riesce, pur sapendo che potrebbe avere seri problemi di salute? Infatti il cervello conscio gli trasmette l’informazione che il peso eccessivo è nocivo per la salute, che sarebbe bene dimagrire, ma l’inconscio trova mille scuse per non fare questo passo, tanto che poi la persona rimane sconfortata e rinuncia.

Le forme pensiero sono quelle che ci fanno ammalare e la causa di questo è proprio il nostro cervello, possiamo dividerlo in due parti emozionali principali : uno conscio ed uno inconscio.

Il nostro cervello conscio

La parte conscia è quella che ragionando in modo corretto arriva alla giusta soluzione, ma non sempre avvisa in tempo dei pericoli.

Il nostro cervello inconscio

La parte inconscia spesso non arriva alla giusta soluzione, eppure è quella inconscia che ha registrato tutta la nostra vita, è quella che ci salva spesso da eventi improvvisi, quella che ci avvisa prima del tempo dandoci modo di cambiare il nostro comportamento per la nostra sopravvivenza, a volte seguire l’istinto ci salva la vita.

 Le reazioni del nostro cervello

Ogni volta che noi diamo un comando, o pensiamo a qualcosa, il nostro cervello reagisce, tanto per fare un esempio se io parlo di prendere un limone, poi un coltello, infine di tagliare il limone ed assaggiarne il succo la maggior parte delle persone sentirà aumentare la salivazione in bocca, questo perché nella nostra memoria c’è l’informazione ben chiara del gusto acro del limone; uguale dicasi per il gesso che stride sulla lavagna, anche lì nella nostra memoria è rimasta la reazione a quel suono sgradevole; non importa quindi che sia un suono od un gusto od altro ancora, il nostro cervello registra ogni attimo della nostra vita e lo aggiunge in un “data base” dal quale va ad attingere ogni volta che è necessaria quell’informazione.

Questo meccanismo risale sin dai tempi più antichi perché permetteva di sopravvivere, quindi ogni volta che un’azione veniva compiuta questa veniva “registrata” ed anche la risposta all’azione stessa; se tocco il fuoco mi brucio, quindi è bene non toccarlo, ma lo debbo usare perché mi serve, ma con cautela.

Il nostro cervello è ricco di informazioni che ci aiutano, ma purtroppo non tutte ci fanno stare bene, alcune di essere ricordano eventi spiacevoli che pur proteggendoci (quindi informandoci di non compiere nuovamente quell’azione) ci fanno rivivere quei brutti momenti ogni volta che li pensiamo; a questo punto il nostro cervello rivive intensamente la situazione negativa come se si ripresentasse nella realtà ed il corpo reagisce non più a quel pensiero, ma a quella realtà non reale.

Per fare un esempio chiaro posso dire che se sono in Africa nella Savana e mi rincorre un leone e scappo perché ho paura, il cervello mi mette nella condizione di capire il pericolo ed attiva ogni parte del mio corpo per la fuga, i muscoli ad esempio si preparano a correre per scappare od a combattere se il fuggire non è un’opzione possibile, ma se sono a casa che vedo un film di una persona che è nella Savana e scappa da un leone dovrei non avere alcuna reazione, invece il cervello innesca la stessa reazione (soprattutto se vi è stata nel mio vissuto), quindi tutto il mio corpo sarà pronto per la fuga o per combattere perché è stato avvisato di un pericolo imminente, sarà la parte conscia che comunicherà a quella inconscia che si tratta di un film e che quindi non vi è alcun pericolo, a questo punto tutti gli allarmi innescati cesseranno di esistere e la pace regnerà nuovamente.

Quello sopra spiegato è all’ordine del giorno per ognuno di noi, infatti ogni emozione che abbiamo innesca delle reazioni nel nostro corpo, il problema è che ci dimentichiamo di dare il comando contrario lasciandolo sotto tensione per troppo tempo causando, a lungo andare, seri problemi di salute.

Bisognerebbe ogni volta dare un comando contrario o di arresto al nostro inconscio con la parte conscia di noi per far si che l’allarme venga cessato, ad esempio ogni volta che si entra nella spirale della rabbia perché una persona ci ha tagliato la strada o ci ha fatto uno sgarbo bisognerebbe pensare che non ne vale la pena, dire al nostro inconscio “non serve arrabbiarsi, lascia perdere, pensa che bello è …..”, a questo punto ci si rasserena subito, capisco che non sia un lavoro facile da fare, soprattutto quando si è eccessivamente inquieti, ma almeno provare ed abituarsi, sicuramente la maggior parte delle volte si riuscirà ad arrestare questa spirale e sarà tutta salute guadagnata per noi.

La scorsa volta abbiamo affrontato l’argomento sull’energia libera.

Lunedì prossimo pubblicherò una registrazione del Dottor Francesco Oliviero su “Il sistema dei Chakra”, intanto se vuoi rivedere i post su questo argomento clicca qui., alla fine di ognuno potrai cliccare sulla stringa del post successivo per rivedere i post sui sette chakra principali.

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