Roberta non si fidava più nemmeno di sé stessa. Poi ha fatto una scelta. E tutto è cambiato.

Quando Roberta è arrivata da me, avevo davanti una donna senza speranza. Aveva perso la fiducia nel futuro, negli altri… persino in sé stessa. Diceva: “È troppo tardi. La vita vera è per gli altri.” Si sentiva rotta, invisibile, fuori posto. Il divorzio le aveva tolto tutto: sicurezza, energia, fiducia. Non era solo una crisi: era un crollo profondo.

Eppure, in quel momento di buio, qualcosa ha scelto di accendersi. Ha deciso di non arrendersi. È stato il suo “catalizzatore”, la scintilla che ha acceso la trasformazione .

Il percorso di tre mesi

Abbiamo intrapreso un cammino intenzionale: tre mesi per riscoprire chi era, cosa voleva davvero e riconnettersi con l’idea di meritarsi di più. Tre mesi intensi, fatti di incontri, riflessioni, esercizi e gesti quotidiani. Non era terapia, ma un coaching dedicato alla scoperta e alla libertà interiore.

1. Riconoscere la rottura

Iniziamo da dove si è interrotta la fiducia. Roberta ha raccontato il divorzio, le paure, la sensazione di non essere più pienamente “sè”. Mettere a parole la rottura è stato il primo passo: riconoscerla per trasformarla.

2. Piccoli gesti quotidiani

Abbiamo lavorato sulle abitudini: mattine dedicate alla gratitudine, esercizi brevi di respirazione, momenti di silenzio per ascoltarsi. Gesti semplici ma potenti, che hanno cominciato a riportare leggerezza nella sua quotidianità.

3. Ridefinire la fiducia

Con step pratici, Roberta ha ricominciato a credere: fissando obiettivi piccoli, raggiungendoli. La sensazione di riuscita – anche minima – ha funzionato da valvola di liberazione.

4. Azioni concrete per la libertà

“Sento di volare se indosso i vestiti che desidero.” “Viaggio leggera se mi concedo una pausa.” Idea dopo idea, abbiamo costruito la sua nuova normalità: sorride con gli occhi, viaggia, ama. E soprattutto – non si chiede più se è abbastanza. Sa già di esserlo.

Le svolte

  • Il “punto di non ritorno”: quando Roberta ha scelto di non curare solo le ferite, ma reinventare la sua vita.
  • Il superamento del “piccolo passo”: capire che anche un gesto modesto – una passeggiata, una telefonata, un atto di cura – può far muovere le fondamenta.
  • Il momento della verità: quando mi ha detto: “Non cerco più conferme da fuori”.

Il nuovo “prima e dopo” di Roberta

PrimaDopo
Senza fiduciaSorride con fiducia
Si sente rottaAgisce con leggerezza
Si chiede se bastaSa già di esserlo

In tre mesi, Roberta ha conquistato libertà: dentro e fuori. Non “sopravvivere”, ma vivere. Non cercare conferme, ma generare verità.

Perché questa storia è importante

Racconto il viaggio di Roberta perché ogni donna che legge dovrebbe riconoscersi: non sei sola, non è la fine, è solo un nuovo inizio. 

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Il post da alcune informazioni e cenni sul corpo umano ed alcuni meccanismi di esso, quindi non si tratta di uno scritto medico e non vuole esserlo, è solamente una breve spiegazione. In caso di informazioni più appropriate si consigliano libri tecnici o consultare un medico.

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Laura Barocci - Operatrice in discipline Bio-Naturali - Partita IVA IT03346200102 - C.F. BRCLRA65S69D969V
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