La fotobiomodulazione, anche conosciuta come terapia con luce a basso livello (LLLT, Low-Level Light Therapy), è una tecnica generalmente rapida, indolore e non invasiva che utilizza luce a basso livello di intensità per stimolare il recupero del nostro organismo.

Questo trattamento può essere effettuato in diverse sessioni, a seconda delle necessità e del tipo di condizione trattata.

La luce LED (Light Emitting Diode) ha dimostrato un’importanza significativa nella fotobiomodulazione, che è il processo attraverso il quale le cellule viventi possono assorbire la luce e rispondere positivamente a essa. Questo fenomeno è stato oggetto di numerosi studi scientifici che hanno evidenziato i molteplici benefici della luce LED in vari contesti, tra cui la medicina, la cosmetologia e la fisioterapia.

Viene utilizzato in una vasta gamma di applicazioni, tra cui il trattamento delle ferite, il sollievo dal dolore muscolare e articolare, la riduzione dell’infiammazione e la rigenerazione dei tessuti, il trattamento dei segni dell’invecchiamento cutaneo, il rilassamento della pelle e la ridotta perfusione dei tessuti (un insufficiente flusso di sangue che raggiunge i tessuti corporei).

La fotobiomodulazione rappresenta una promettente frontiera, offrendo soluzioni non invasive e con pochi effetti collaterali, con il potenziale di essere adottata in una vasta gamma di discipline tra cui la medicina alternativa.

Come funziona

La luce rossa è in grado di innescare un effetto biochimico all’interno delle cellule che amplifica l’attività dei mitocondri, comunemente noti come la “centrale elettrica” delle cellule, responsabili della produzione di energia cellulare tramite l’adenosina trifosfato (ATP).

Come avviene il trattamento

La luce intensa utilizzata nella fotobiomodulazione può essere dannosa per gli occhi, quindi è essenziale indossare protezioni oculari appropriate durante il trattamento che vengono fornite dall’operatore.

Ecco una spiegazione breve

Emissione della Luce: La fotobiomodulazione utilizza dispositivi che emettono luce a specifiche lunghezze d’onda, solitamente nel campo del rosso visibile o del vicino infrarosso.

Penetrazione della Luce: La luce penetra nella pelle e nei tessuti sottostanti fino a una certa profondità, a seconda della lunghezza d’onda utilizzata. La luce rossa penetra superficialmente, mentre quella del vicino infrarosso può raggiungere strati più profondi.

Assorbimento da Parte delle Cellule: Le cellule, in particolare i mitocondri, assorbono la luce. I mitocondri sono responsabili della produzione di energia nelle cellule sotto forma di ATP (adenosina trifosfato).

Stimolazione della Produzione di Energia: L’assorbimento della luce aumenta la produzione di ATP, migliorando il metabolismo cellulare e la funzione delle cellule.

Riduzione dell’Infiammazione: La luce a basso livello può ridurre la produzione di molecole infiammatorie e aumentare la produzione di antiossidanti, contribuendo a ridurre l’infiammazione nei tessuti trattati.

Promozione della Rigenerazione dei Tessuti: L’aumento di energia e la riduzione dell’infiammazione favoriscono la rigenerazione dei tessuti accelerandone il processo.

Alleviamento del Dolore: La fotobiomodulazione può modulare le risposte nervose, riducendo la sensazione di dolore.

Effetti benefici e aspetti negativi

Attualmente, vi sono numerose evidenze riguardanti i benefici tra cui:

Benefici generici:

  • Effetti collaterali quasi inesistenti
  • Poche controindicazioni
  • Indolore
  • Assenza di limitazioni legate al fototipo
  • Assenza di limitazioni stagionali
  • Nessun impatto sulla vita relazionale e sociale
  • Versatilità: possibilità di trattare un’ampia gamma di problematiche
  • Meno costosa di tante altre tipologie di sedute
  • Luce pulsata, microdermoabrasione, elettroporazione, radiofrequenza, filler, Botox e peeling sono trattamenti che possono essere combinati con la fotobiomodulazione

Benefici specifici:

  • Favorisce la cicatrizzazione delle ferite e la rigenerazione dei tessuti.
  • Aiuta il recupero da ferite chirurgiche
  • Stimola la crescita dei capelli nelle persone con alopecia androgenetica.
  • Si dimostra benefica nel trattamento a breve termine della sindrome del tunnel carpale.
  • Accelera l’omeostasi a seguito di lesioni croniche, come le ulcere del piede diabetico.
  • Offre sollievo temporaneo dal dolore e dalla rigidità mattutina in soggetti con artrite reumatoide.
  • Riduce alcuni effetti collaterali dei trattamenti oncologici, come la mucosite orale.
  • Migliora l’aspetto della pelle e stimola la produzione di collagene ed elastina per ridurre le rughe.
  • Contribuisce alla riparazione dei danni causati dall’esposizione al sole.
  • Previene la ricorrenza dell’herpes labiale dovuto all’infezione da virus herpes simplex.
  • Migliora il benessere delle articolazioni in soggetti con osteoartrite degenerativa del ginocchio.
  • Diminuzione della colorazione cutanea.
  • Alleviamento dell’arrossamento.
  • Riduzione del gonfiore.
  • Contrazione delle dimensioni dei pori.
  • Miglioramento della consistenza della pelle
  • Ha un’azione di fotoringiovanimento
  • Migliora il tono muscolare
  • Contrasta l’adiposità localizzata
  • Minimizzazione delle linee sottili.
  • Proprietà anti-infiammatorie.
  • Aiuta a ridurre le cicatrici, inclusi i segni lasciati dall’acne.
  • Aiuta contro la cellulite
  • Aiuta contro psoriasi e rosacea

Aspetti negativi del trattamento includono:

  • Un maggior numero di sessioni richieste (1-2 a settimana per 6-10 trattamenti).
  • Assenza di protocolli standardizzati.
  • Variazione dei risultati in diverse aree del corpo.
  • Necessità di trattamenti di mantenimento.

Zone idonee al trattamento

Qualsiasi regione corporea può beneficiare del trattamento con luce LED, tra cui:

  • Viso
  • Regione perioculare
  • Contorno labbra
  • Contorno occhi
  • Collo/Décolleté
  • Braccia
  • Seno
  • Addome
  • Glutei/Gambe
  • Parte interna delle cosce

Programma di trattamento

Il protocollo di trattamento prevede cicli di sessioni, con frequenza settimanale:

  • 4-6 sessioni per collo, décolleté e viso
  • 6-8 sessioni per braccia e seno
  • 6-8 sessioni per addome e dorso
  • 10-15 sessioni per glutei, parte interna delle cosce e gambe

Una volta raggiunto l’obiettivo desiderato, è possibile, in base alle necessità, intraprendere un ciclo di mantenimento con una sola seduta al mese.

Durata del trattamento

Le sessioni hanno una durata di 30 minuti, mentre l’irradiazione varia da 4 a 12 minuti, in base all’area trattata, ad esempio:

  • Décolleté, collo e viso – 4 minuti
  • Braccia – 8 minuti
  • Seno – 8 minuti
  • Addome – 12 minuti
  • Drenaggio schiena – 8 minuti
  • Drenaggio arti inferiori – 9 minuti
  • Tonificazione interno cosce – 4 minuti
  • Tonificazione glutei – 6 minuti

Controindicazioni

L’elenco non è esaustivo e si consiglia di fare sempre riferimento al medico in caso di dubbi, soprattutto in caso di condizioni mediche particolari o gravi

Le controindicazioni per il trattamento di fotobiomodulazione dipendono da diversi fattori, inclusa la salute e le condizioni individuali.

La fotobiomodulazione è generalmente considerata sicura e non invasiva, ma come con qualsiasi trattamento ci sono alcune controindicazioni e precauzioni da considerare. ecco alcune controindicazioni comuni da tenere in considerazione prima di eseguire il trattamento:

Condizione del cliente generale

Gravidanza: Sebbene non ci siano prove concrete che la fotobiomodulazione sia dannosa durante la gravidanza, è consigliabile evitare il trattamento su aree addominali o lombari nelle donne incinte per precauzione.

Carcinoma Cutaneo: La fotobiomodulazione non dovrebbe essere utilizzata direttamente su aree con carcinoma cutaneo o sospetti di tumori maligni, poiché l’effetto della luce sulle cellule cancerogene non è completamente compreso.

Epilessia Fotosensibile: Le persone con epilessia fotosensibile dovrebbero essere caute, poiché la luce pulsata potrebbe potenzialmente scatenare una crisi epilettica.

Infezioni Attive: Il trattamento non dovrebbe essere applicato su infezioni cutanee attive senza un’adeguata supervisione medica, in quanto potrebbe influenzare la risposta immunitaria locale.

Sensibilità alla Luce: Le persone con condizioni che causano una sensibilità eccessiva alla luce (fotosensibilità) o che assumono farmaci fotosensibilizzanti dovrebbero evitare la fotobiomodulazione o consultare un medico prima di iniziare il trattamento.

Pacemaker o Dispositivi Elettronici Impiantati: Anche se raro, alcuni dispositivi potrebbero essere influenzati dalle emissioni elettromagnetiche della fotobiomodulazione. È consigliabile consultare un medico prima del trattamento se si hanno dispositivi elettronici impiantati.

Malattie della Pelle: Alcune malattie della pelle possono reagire negativamente alla luce, quindi è necessario un consulto medico per valutare l’idoneità al trattamento di fotobiomodulazione.

È sempre importante consultare il medico prima di iniziare la fotobiomodulazione, specialmente se si hanno condizioni mediche preesistenti o si assumono farmaci specifici.

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Laura Barocci - Operatrice in discipline Bio-Naturali - Partita IVA IT03346200102 - C.F. BRCLRA65S69D969V
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