La contrattura è dovuta ai muscoli che rimangono contratti invece che rilassarsi e questo fa avvertire un dolore, può coinvolgere qualunque muscolo, dal più piccolo al più grande, e può avvenire per svariati motivi, spesso viene definita con la dicitura “nervo accavallato”, tecnicamente “trigger point” (punti grilletto).

I nervi non si accavallano, ma si irrigidiscono: si creano delle tensioni muscolari che con il tempo tendono ad accumularsi ed il persistere della contrattura riduce l’elasticità del muscolo impedendogli di svolgere in modo corretto i movimenti a causa del dolore che si avverte e della rigidità.

Il muscolo si contrae e si distende, e se non lo fa va in tensione muscolare e rimane contratto creando una dolenzia e fatica, il muscolo ha già dato tutto l’acido lattico diventando duro come un osso e contraendosi causa crampi.

A questo punto viene trasmesso il comando al tendine e successivamente al nervo, normalmente il nervo da corrente al tendine che contrae il muscolo per un determinato lavoro, se rimane contratto si cercherà comunque di fare il lavoro, ma verrà svolto dal tendine che, facendo ciò che non gli compete per natura, ossia muovere le ossa, si ingrosserà e diventerà duro come le ossa portando allo spasmo.

Il dolore deriva dall’aggancio del tendine sul muscolo, sembrerà sia cresciuto un osso ed invece è il tendine contratto, a questo punto il nervo riceve di ritorno l’informazione di andata, quindi riceverà l’impulso elettrico e si creerà un cortocircuito conosciuto come crampo.

Il cortocircuito andrà a pervadere la guaina del nervo creando un effetto di torpore e sensibilità all’arto in questione, sembrerà anestetizzato in quanto si bloccano le informazioni.

Tra le lesioni muscolari è la meno grave perché non vi è lesione delle fibre muscolari.

E’ indicato per coloro che soffrono di contratture dovute alla scorretta postura che spesso si adotta nella vita quotidiana o lavorativa favorendo l’ossigenazione ed alleviando da stress e tensioni.

ll trattamento viene svolto con manualità per operatori in discipline bionaturali.

Controindicazioni

L’elenco non è esaustivo e si consiglia di fare sempre riferimento al medico in caso di dubbi.

Condizione del cliente generale

I massaggi non debbono essere svolti in presenza di:

  • calcoli
  • dolori non meglio definiti
  • febbre alta
  • insufficienza cardiaca (che potrebbe essere causa di edemi)
  • ipertensione
  • lesioni gravi nelle 48 ore precedenti
  • malattie contagiose
  • malattie della pelle
  • malattie gravi
  • malesseri inspiegabili
  • manifestazioni allergiche
  • morbo di parkinson
  • operato di recente
  • osteopatia (in fare di terapia)
  • osteoporosi grave
  • parto recente
  • seno donne sempre e comunque per via delle ghiandole mammarie
  • stato degenerativo
  • terapia farmacologica intensa
  • tumori/cancro

Condizione del cliente zonale

Non bisogna massaggiare sopra o vicino a:

  • abrasioni
  • cicatrici recenti, soprattutto se si tratta di persone anziane
  • ferite
  • flebiti
  • gonfiori
  • gravidanza nel primo trimestre (eccetto il trattamento specifico) e comunque i movimenti debbono essere leggeri, delicati evitando la parte inferiore della schiena e dell’addome
  • infezioni della pelle (acne, eczema, psoriasi non sono infettivi)
  • iniezioni recenti, soprattutto se di cortisone
  • lesioni muscolari
  • ossa rotte
  • stati infiammatori (con dolore, calore ed arrossamento nella zona interessata)
  • trombosi
  • vene varicose
  • zone con qualunque tipo di lesione e sue parti circostanti
  • zone con qualunque tipo di problema circolatorio
  • zone infiammate (esempio ginocchio della lavandaia e gomito del tennista)
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Laura Barocci - Operatrice in discipline Bio-Naturali - Partita IVA IT03346200102 - © 2021. Tutti i diritti riservati.