I Cinque Elementi sono collegati fra loro da due tipi di relazioni:

  • il ciclo Sheng, o di “produzione” (genitori/figli) poiché il genitore genera il figlio, che poi diventa a sua volta genitore generando un altro figlio e così via.
  • il ciclo Ke, o di “inibizione” (nonni/nipoti) poiché se la funzione del genitore è di trasmettere energia ed insegnamenti al figlio, la funzione del nonno è quella di temperare l’esuberanza del nipote.

Il motivo di queste due relazioni è evidente: ogni elemento genera ed alimenta di energia quello successivo; visto che il ciclo è chiuso e che l’ultimo elemento finisce con l’alimentare il primo, l’energia crescerebbe all’infinito; per controllare il meccanismo è allora necessaria una relazione di tipo inverso che controlli il flusso di energia impedendone un accrescimento eccessivo.

Le frecce celesti rappresentano il ciclo Sheng (“produzione”) e quelle blu il ciclo Ke (“inibizione”).

quindi avremo che:

  • il fuoco è nipote dell’acqua, figlio del legno, genitore della terra e nonno dell’aria/metallo
  • la terra è nipote del legno, figlia del fuoco, genitore dell’aria/metallo e nonna dell’acqua
  • l’aria/metallo è nipote del fuoco, figlia della terra, genitore dell’acqua e nonna del legno
  • l’acqua è nipote della terra, figlia dell’aria/metallo, genitore del legno e nonna del fuoco

CICLO ENERGETICO GENITORI/FIGLI (CICLO SHENG)

In un normale ed equilibrato ciclo energetico ogni elemento cede energia all’elemento successivo così l’elemento genitore cede energia all’elemento figlio ed il figlio cede energia a suo figlio e così via sino a chiudere il cerchio degli elementi

Secondo la MTC (medicina tradizionale cinese) i problemi, e quindi le malattie, cominciano quando questi flussi di energia diventano irregolari nella loro portata o nella loro direzione.

Nel ciclo Sheng le anomalie sono quattro: due da eccesso di pienezza e due da carenza o vuoto. 

Eccesso di pienezza: iperproduzione.

Questa situazione si ha quando l’elemento genitore è in eccesso di energia e ne trasferisce troppa all’elemento successivo, quindi al figlio, causandogli un danno.

Ad esempio se si mangia troppo lo stomaco si riempie eccessivamente: lo stomaco è collegato all’elemento terra e questo si scarica su un elemento aria/metallo (il polmone) infatti si respira con più fatica e ci si sente oppressi.

Eccesso di pienezza: controproduzione.

Questa situazione si ha quando l’elemento figlio è in eccesso di energia e ne trasferisce troppa all’elemento precedente, quindi al genitore, causandogli danno.

Ad esempio a seguito di un’influenza i polmoni (aria/metallo) sono carichi di muco e scaricano questa energia in eccesso sullo stomaco, se lo stomaco (che è il genitore ed è abbinato all’elemento terra) scarica all’intestino (che è il figlio ed è abbinato all’elemento aria) si crea l’influenza intestinale.

Carenza o vuoto: ipoproduzione.

Questa situazione si ha quando l’elemento genitore non ha abbastanza energia e quindi non ne riesce a passare all’elemento figlio che andrà incontro ad uno squilibrio.

Ad esempio se vi è un problema al fegato (abbinato all’elemento legno) questo può creare disturbi al cuore (abbinato all’elemento fuoco) perchè l’elemento legno non riesce a dare energia all’elemento fuoco che inizierà a funzionare in modo errato.

Carenza o vuoto: prelevamento.

Questa situazione si ha quando è l’elemento figlio che ha una carenza energetica e chiede al genitore di passargli energia, il genitore passa energia e va in scompenso energetico

Ad esempio un intestino lento e pigro con la sua evacuazione saltuaria ed i conseguenti gonfiori e sensazioni di pesantezza, toglierà energia all’elemento fuoco con la conseguenza di maggiore irritabilità ed eccessi d’ira. 

Chi soffre di stitichezza, infatti, è sovente più nervoso di quello che sarebbe normalmente e non è un caso che l’intestino con la sua funzionalità alterata possa causare il disturbo del colon irritabile.

 CICLO ENERGETICO NONNI/NIPOTI (CICLO KE)

Così come visto nel ciclo genitori/figli così accade anche in quello nonni/nipoti quindi anche qui un eccesso di energia od una carenza od ancora un’anomalia nella direzione giusta causa squilibri energetici.

Super inibizione

Questa situazione si ha quando l’elemento nonno ha un eccesso di energia e si riflette sul nipote tenendolo troppo a freno e causandone un errato funzionamento.

Un cuore tachicardia (fuoco) spesso e volentieri causa problemi ai polmoni (aria) facendo si che essi funzionino male causando un’inadeguata ossigenazione al sangue.

Contro inibizione

Questa situazione si ha quando l’elemento nipote e troppo forte e di conseguenza è lui a controllare l’elemento nonno.

Esempio la terra dovrebbe controllare l’acqua, ma, quando l’acqua è troppo forte, quindi è in eccesso (ritenzione idrica), questa energia si scarica sul nonno (terra) causando problematiche agli organi correlati a questo elemento.

Mancata inibizione

Questa situazione si ha quando l’elemento nonno è troppo debole e quindi non è in grado di controllare l’elemento nipote.

Un cuore (fuoco) debole non riesce a controllare bene il polmone (aria), che quindi va in squilibrio. Si nota infatti spesso come i cardiopatici abbiano una frequenza respiratoria accelerata.

Super inibizione relativa

Questa situazione si ha quando è l’elemento nipote ad essere troppo debole rispetto all’elemento nonno e di conseguenza quest’ultimo lo controlla troppo.

Il cuore (fuoco) tachicardico porta come conseguenza polmoni (aria) deboli, questa situazione potrebbe essere causata sia da un cuore troppo forte rispetto al polmone sia da un polmone troppo debole rispetto al cuore.

La volta scorsa abbiamo affrontato l’argomento sul sistema linfatico – come si crea e come funziona. se ti sei perso la prima parte sui 5 elementi clicca qui la prossima volta parleremo del sistema capillare linfatico, di come il sistema linfatico interagisca con le difese immunitarie.

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Laura Barocci - Operatrice in discipline Bio-Naturali - Partita IVA IT03346200102 - C.F. BRCLRA65S69D969V
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