Torniamo un pò indietro nel tempo per poter capire le scoperte e le teorie successive e quindi cosa ha portato gli studiosi a pensare e sostenere determinate opinioni spesso anche dimostrate scientificamente.

Spesso si sente parlare della materia, dell’anima e della vita pensando che questi pensieri, e gli studi ad essi connessi, siano abbastanza recenti invece per poter prendere il loro filone dall’inizio bisogna risalire addirittura, almeno per ciò che si conosce, al V secolo avanti Cristo periodo in cui le prime teorie della vita erano strettamente collegate alla materialità e si sosteneva che la materia è ciò che esiste, o meglio che si vede, e la vita non è altro che una forma complessa di essa.

Empedocle, vissuto nel periodo che va dal 500 a.C. al 401 a.C e del quale non si hanno date certe di nascita e morte ma è si presuppone intorno al 430 a.C.nato ad Agrigento e deceduto nella zona dell’Etna, sosteneva che l’intero Universo fosse una combinazione di 4 elementi: terra, aria, acqua e fuoco e che a seconda della loro combinazione vi erano differenti forme di vita.

Oggi a questi elementi è stato aggiunto il metallo accorpandolo all’aria ed il legno; sono i cinque elementi che vengono utilizzati nella medicina cinese (riflessologia plantare, agopuntura e digitopressione ad esempio) e che corrispondono, di conseguenza, agli organi fondamentali e le emozioni a loro collegati ed ai loro meridiani con l’orologio degli organi e la relazione che esiste tra di loro, nonchè alla base della creazione del mondo secondo gli antichi cinesi.

Democrito, vissuto tra il 460 a.C. el il 370 a.C. nato in Grecia ad Abdera e deceduto in Grecia, pensava che fosse l’anima la caratteristica essenziale per le varie forme di vita e non fu il solo del suo periodo, infatti altri scrittori antichi sostenevano la sua teoria; in sostanza gli atomi infuocati creavano un’anima e l’anima dava la vita.

Sempre Democrito sostenne che il mondo era composto da particelle che non erano visibili, gli atomi, che avevano un movimento, una massa, una forma e di conseguenza l’Universo era materia; questo pensiero fu l’essenza della filosofia materialista e fu predominante per secoli e sulle varie civiltà arrivando sino a noi ed influenzando la nostra vita quotidiana e la nostra evoluzione.

Secondo questa teoria le leggi fisiche sono il fondamento sia delle esperienze che facciamo sia della composizione materiale ed energetica dell’Universo senza prendere in considerazione la coscienza che è quella caratteristica emergente dell’epifenomeno, infatti nella filosofia materialista esiste l’”io sono un corpo” quindi l’io sono materia.

Da Newton a Galileo il pensiero materialista della fisica classica è stato quello che ha fortemente influenzato l’evoluzione anche scientifica, ed ancora oggi la influenzano tant’è vero che un fenomeno esiste solo se lo si osserva, si descrive e lo si può ripetere e se una di queste tre caratteristiche è mancante crolla tutta il “fenomeno” che non risulta più essere possibile classificarlo.

In base alla quantistica il cervello non ha come epifenomeno la mente, ma quest’ultima preesiste, ossia ha una sua esistenza e non è la conseguenza dell’esistenza di qualcos’altro.

Platone, che già l’abbiamo incontrato nel post la storia della scienza, è vissuto tra il 428 a.C. ed il 348 a.C. ad Atene in Grecia, spesso considerato il primo filosofo dell’idealismo, per lui le idee universali costituiscono la realtà, i fenomeni sensibili costituiscono il mondo in cui viviamo e sono illusorie e transitorie.

Secondo Platone la coscienza genera l’Universo tangibile e la materia non è altro che l’epifenomeno della coscienza che crea la realtà  e la coscienza con la mente costituiscono la realtà fondamentale, nella filosofia idealista esiste l’”io sono coscienza” e quindi incominciamo a vedere un distaccarsi dall’idea totalmente materialista vista in precedenza.

Continua …

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La scorsa volta abbiamo parlato delle ossa degli arti superiori: gomito, ulna e radio, le problematiche, la prossima volta parleremo delle ossa degli arti superiori: polso e mano.

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