La scorsa volta abbiamo parlato del campo elettromagnetico ed abbiamo visto brevemente quali sono le forze fondamentali della natura, nonchè un breve cenno sulla teoria del tutto.

Le forze dell’Universo, ossia le quattro forze fondamentali della natura, sono:

  • elettromagnetismo (interazione elettromagnetica) (MS)
  • forza gravitazionale (interazione gravitazionale)
  • interazione forte (interazione nucleare forte) (MS)
  • interazione debole (interazione nucleare debole) (MS)

Tre di esse, come abbiamo visto la scorsa volta, sono state riunite in un modello detto “modello standard” (MS), mentre la forza gravitazionale sino ad oggi non è stato possibile poterla unificare ed infatti si è ancora si è in fase di studio per poter far si che esse possano essere unite, l’ipotesi più considerata è la teoria del tutto.

Questa teoria è anche conosciuta come TOE (theory of everything) ed essa è un’ipotetica teoria della fisica teorica con la quale, teoricamente, si potrebbero unire tutte le forze fondamentali.

Questa ipotesi è stata avanzata da Michael Tellinger un esploratore, scienziato, filantropo ed autore sudafricano nato nel 1960 che prese spunto dal fisico teorico americano Nassim Haramein.

Nassim Haramein (nato in Svizzera nel 1962) sosteneva l’esistenza di un Universo infinito in cui tutto è interconnesso, anche gli esseri umani, e questo tutto è a forma di toroide.

Il sistema toroidale si ha grazie al fatto che due vortici si interscambiano l’energia in modo continuativo: vi è un asse centrale, sia dal lato destro che sinistro di questo asse vi sono due vortici, l’energia passa da un vortice all’altro attraverso l’asse centrale e di conseguenza questo meccanismo di interscambio tra i due vortici risulta essere con una ciclicità infinita.

Nassin sostenne questa teoria dopo ben 20 anni di studi in vari campi quali: filosofia, biologia, fisica, cosmologia e civiltà antiche e con la prosecuzione degli studi di Einstein che non riuscì mai ad elaborare una teoria che potesse unificare tutte le forze fondamentali della natura.

Alla base della teoria del tutto vi è il concetto che ogni cosa nell’Universo è immersa nell’energia che rappresenta anche lo spazio vuoto, che come abbiamo già visto nei post precedenti non è vuoto, ma è pieno di energia che collega il tutto ed in essa viaggerebbero un’infinità di informazioni.

La teoria del tutto darebbe origine alla fisica del campo unificato che andrebbe a rendere obsolete sia la fisica classica che quella quantistica e spiegherebbe come mai l’uomo si trova al centro dell’infinitamente grande (macro cosmo) e dell’infinitamente piccolo (micro cosmo), che il vuoto è in parte realtà, che siamo fatti di energia e che siamo “uno”, ossia tutti interconnessi tra di noi indipendentemente da dove ci troviamo.

Per spiegarlo in un modo molto più chiaro vediamo di fare un piccolo paragone: il nostro corpo è fatto di cellule e tutte le cellule creano il nostro corpo, ogni cellula del nostro organismo è collegata ad altre cellule che si trovano dentro di noi, quindi il nostro corpo è un tutt’uno; se noi pensiamo all’Universo come se fosse il nostro corpo ed ogni essere vivente fosse una cellula ognuno sarebbe collegato a tutti indipendentemente da dove si trova perchè ognuno farebbe parte di un tutto che è l’Universo e quindi tutto sarebbe interconnesso, di conseguenza la teoria del tutto ci unirebbe grazie alle energie che ci circondano e che ci mettono in comunicazione.

Tellinger rivoluzionerebbe la storia delle nostre origini dichiarando che la creazione di ciò che vediamo e che non vediamo, ma che esiste, è dovuta al suono ed alla risonanza, i suoi studi valutano anche: le religioni, varie branche della scienza, la spiritualità e la mitologia nonchè gli studi effettuati su delle rovine in pietra di una civiltà antica del sud dell’Africa scomparsa dove si evince che le suddette rovine non appartengono a delle abitazioni, ma sono strutture che hanno relazione con la generazione di energia.

Continua …

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La scorsa volta abbiamo parlato delle ossa degli arti inferiori: i piedi, la prossima volta parleremo delle ossa degli arti superiori.

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