Le ninna nanne, dette anche “canzoni della fasciatura” o “swaddling song”, sono canzoni che le donne cantano mentre cullano i bambini ed aiutano questi ultimi ad addormentarsi tranquillamente.

L’esperimento di Federico II forse è stato il più antico esperimento sulla comunicazione umana; infatti lo scoprire che i neonati non possono sopravvivere senza coccole è importante perché viene documentata l’importanza del rapporto amorevole, delle cure di allevamento, ma anche del contatto fisico che risulta essere necessario in modo predominante almeno per tutta la durata del primo anno di vita.

Il contatto fisico, e di conseguenza il tatto, sono importanti come soddisfare la fame e la sete infatti molti suoi comportamenti sono mediati dal tatto e ne determinano anche l’attaccamento con l’adulto.

In merito a questa teoria è stato effettuato uno studio dallo psicologo Harry Harlow che, lavorando con le scimmie antropomorfe, andò ad avvalorare questa tesi.

Vennero creati due surrogati di madre: una sarebbe stata quella che dava il latte (fu costruita in metallo e senza alcun rivestimento), mentre l’altra “coccolava” (fu costruita con tutta una copertura in spugna e dentro ad essa fu inserita una lampada che dava calore, quindi non nutriva il piccolo).

Dallo studio si evinse che il cucciolo passava il suo tempo con la madre “metallica” solo per la fase dell’allattamento, mentre il resto del suo tempo lo trascorreva accanto alla madre in spugna.

Dopo un certo periodo di tempo la scimmietta riconosceva come “madre” quella morbida presso la quale si rifugiava per farsi rassicurare quando aveva paura.

Questo studio dimostrò quanto più importante fosse la soddisfazione derivante dal contatto fisico, quindi dalla sensazione tattile, piuttosto che la necessità del nutrimento per sopravvivere.

Harlow, prendendo in considerazione che le strutture cerebrali tra le scimmie e l’essere umano che regolano questi meccanismi sono molto simili e visto i risultati dello studio effettuato, ipotizzò che anche per i neonati potesse accadere qualcosa di simile e, quindi, decise di effettuare ulteriori esperimenti.

Da tutti gli esperimenti e gli studi effettuati in passato possiamo considerare apprezzabile l’ipotesi che la variabile affettiva abbia un’impronta fondamentale sulla psiche degli esseri viventi, quindi anche della razza umana ed è predominante rispetto anche all’allattamento.

Svariate osservazioni scientifiche hanno fatto dedurre, ed hanno dimostrato, che i neonati se toccati e tenuti in braccio nei primi mesi di vita piangono meno alla fine del primo anno in confronto con i bimbi lasciati soli a lungo a piangere per non viziarli.

Il contatto che possiamo definire pelle-pelle, ossia quello tra il neonato e la madre, riduce l’ansia e favorisce l’interazione; nei bambini nati prematuramente aiuta ad aumentare il peso e la mobilità, cosa che non accade ai bimbi tenuti in incubatrice e non accarezzati.

Il neonato va meno in apnea più il rapporto madre-figlio è in sincronia ed anche il battito cardiaco resta stabile, questo accade perché il corpo della madre è nella memoria corporea del bambino e viene riconosciuto come luogo sicuro.

E’ importate toccare il bambino senza avere il timore di viziarlo, lo aiuterà anche ad avere fiducia negli altri e nell’ambiente che lo circonda perché si sentirà amato e sostenuto in questo periodo di grandi scoperte, ma anche di grandi dubbi e di paure.

Il contatto pelle-pelle serve inoltre per riattivare quello che viene definito “corpo sensoriale” che stimola la maturazione delle competenze percettivo-motorie e cognitive e tutto questo lo aiuterà per lo sviluppo dell’intelligenza.

Il massaggio nel bambino lo aiuta ad organizzare meglio gli stimoli percettivi-cognitivi che agiranno sul sistema nervoso centrale; toccare tutto il corpo lo aiuterà a creare, a livello della corteccia cerebrale, l’immagine corporea di se stesso.

Il contatto pelle-pelle, quindi, risulta essere un linguaggio non verbale, questo avviene attraverso l’accarezzamento che trasmette messaggi affettivi e che aiuta il bambino a sviluppare fiducia ed attaccamento verso il mondo esterno.

Il massaggio sviluppa le emozioni ed i sentimenti e se accompagnato dalla voce e dagli sguardi rafforza sensibilmente ciò che lui va ad interpretare del mondo che lo circonda creando in lui una memoria sulla pelle di piacere e di rifugio nei momenti difficili della vita che rimarrà per sempre.
I neonati se toccati ed accarezzati avranno un aiuto nel creare il loro legame con il mondo e negli anni successivi l’essere massaggiati li riporterà a questo profondo benessere perché si risveglieranno lontane memorie inconsce.

Parole e gesti sono indispensabili per bambini ed adulti e se l’affetto viene manifestato attraverso il tatto questo verrà associato ad esperienze rassicuranti; in soggetti che hanno vissuto contatti traumatici si svilupperà un’associazione di esperienza negativa e ne deriverà l’incapacità di avere con gli altri i più fondamentali rapporti di comunicazione e di vita.

Il tatto, ed il massaggio ancora di più, favorisce e/o ripristina un sano sviluppo comportamentale e psicosessuale dell’individuo con gli altri e con se stesso.

La scorsa volta abbiamo affrontato l’argomento sulle origini del massaggio e la memoria corporea – la nascita ed i primi studi, se hai perso la prima parte clicca qui.

Lunedì prossimo parleremo del 5′ chakra, se hai perso la prima parte clicca qui, mentre giovedì affronteremo un nuovo argomento : il massaggio – il corpo e la mente.

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