La scorsa volta ho affrontato l’argomento sulla mobilità articolare ed abbiamo visto che la postura è molto importante e che ci viene d’aiuto la verticale di Barrè.

Ne abbiamo già parlato in un post scritto relativo  alla tecnica vertebrale quando ho affrontato il collegamento vertebrale con le dita dei piedi, viscere e parti del corpo.

In sostanza per avere una corretta postura bisognerebbe rispettare l’allineamento dei segmenti del corpo indicati nella “verticale di Barrè”.

Essa consiste in un filo a piombo virtuale che dalla testa giunge al pavimento passando attraverso determinati punti ed in quella determinata sequenza  che elenco qui di seguito:

  • occipite (è la parte posteriore ed in basso del cranio)
  • C7 (vertebra cervicale 7, è quella che si trova vicina alla 1’ toracica)
  • L3 (vertebra lombare 3, è quella che si trova a metà delle lombari che sono, normalmente, 5)
  • plica interglutea (è quella linea situata tra le natiche)
  • metà della distanza intermalleolare (distanza tra il margine interno delle caviglie)

Dobbiamo considerare che la maggior parte dei volumi corporei gravano sulla nostra parte anteriore (seno, pancia, coscia) e che, di conseguenza, mantenere la verticale di Barrè non è cosa semplice in quanto diventa difficile stare dritti a causa dello sbilanciamento e conseguente spostamento del baricentro dovuto ai volumi sopra citati.

Generalmente il nostro baricentro è spostato in avanti e questo spiega anche come mai vi siano sportivi, che hanno decisamente una muscolatura più tonica dei sedentari, con problemi muscolari dovuti proprio a questo sbilanciamento e non rispetto della verticale di Barrè.

In più i muscoli rappresentano anche una barriera emozionale e sono in stretta relazione con lo stato d’animo, infatti la postura di una persona triste e depressa non è la stessa di una felice, la prima sarà ricurva in avanti, in posizione di chiusura verso tutto ciò che la circonda, mentre la seconda sarà dritta, a sguardo alto e con postura aperta, spalle aperte e non chiuse: insomma le emozioni influenzano il nostro corpo e, di conseguenza, la nostra postura.

Il collegamento vi è anche con le dita dei piedi, come già spiegato nel post scritto tempo addietro ed indicato all’inizio di questo, infatti se il corpo non è allineato in base alla verticale di Barrè i chilogrammi., per effetto della gravità, graveranno sui piedi, ed in particolare nella zona delle dita.

Se una persona si mette scalza e a occhi chiusi e prova a sbilanciare la testa in avanti di 5/10 cm si noterà che per non cadere il peso verrà proiettato sulle dita dei piedi che si aggrapperanno maggiormente al terreno.

Questo accade ogni giorno e tutto il giorno, il peso spostato non è, quindi, bilanciato e questo farà si che si andranno a sollecitare strutture muscolari ed ossee, e di conseguenza anche le articolazioni; prova di questo saranno ad esempio l’ipercifosi e l’iperlordosi che sono alterazioni della colonna vertebrale, oppure allo stesso modo esisterà una retilinizzazione della colonna (un assenza di curva dove dovrebbe esserci) per poter non cadere.

Tutto questo lavoro che il nostro corpo effettua andrà a gravare anche sui piedi e ne modificherà non solamente la struttura, ma anche l’inclinazione delle dita che, in base a ciò che alla colonna accade, andranno a caricare più un dito rispetto ad un altro.

Ad esempio se un dito è inclinato a martello questo significa che le vertebre corrispondenti a quel dito sono in compressione; abbiamo visto, nel post della tecnica vertebrale, la correlazione delle dita dei piedi con le varie vertebre, questo non significa necessariamente che il soggetto ha dolore in uno specifico punto della colonna, ma che la sua curvatura è modificata e quindi può essersi accentuata o diminuita rispetto a come avrebbe dovuto essere.

Il corretto bilanciamento sarebbe più facilmente ottenibile distribuendo al 50% il peso, quindi metà a destra e l’altra metà a sinistra.

Iniziamo al più presto a rispettare la postura corretta perchè potrà solo che giovare al nostro corpo con un miglioramento ed un benessere generale.

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La scorsa volta abbiamo parlato di quantistica: pendoli del transurfing e come liberarsene, la prossima volta continueremo il discorso sulla quantistica.

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Il post da alcune informazioni e cenni sul corpo umano ed alcuni meccanismi di esso, quindi non si tratta di uno scritto medico e non vuole esserlo, è solamente una breve spiegazione. In caso di informazioni più appropriate si consigliano libri tecnici o consultare un medico.

Laura Barocci - Operatrice in discipline Bio-Naturali - Partita IVA IT03346200102 - C.F. BRCLRA65S69D969V
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