La Kundalini è un concetto orientale, non occidentale, abbinato alla Dea Shakti menzionata nei testi sacri indiani del tantra, infatti il suo termine fu utilizzato in alcuni testi tantrici che sono opere di carattere religioso, il significato di questa parola è energia od “energia fluttuante”, ossia che si muove girando sia in positivo che in negativo e porta l’uomo ad entrare in contatto con Dio.

La kundalini è un simbolo alchemico e rappresenta il percorso alchemico per arrivare all’illuminazione, è un simbolo ermetico di due cobra che si intrecciano a simboleggiare l’unione e la risalita della kundalini ed in mezzo ad ogni incrocio vi ha sede un chakra.

Il Caduceo risale a molte civiltà antiche quali ad esempio: egizi, hittiti, fenici .

Nell’immagine l’uomo tiene in mano il caduceo ermetico, simbolo di Ermes o Mercurio per i romani, messaggero degli Dei e progenitore dell’arte magica: medicina, religione, matematica, scienze naturali, legge morale, etc.

La Kundalini è, quindi, rappresentata da un’asta (la nostra colonna vertebrale) con due serpenti, che nello specifico sono cobra, avvolti attorno ai chakra principali, quindi dal 1′ al 7′ chakra, che con la forza del serpente si ergono sulla coda vibrando e tenendo tutto il corpo eretto, in tensione e sotto vibrazione.

L’energia sale e scende lungo la Kundalini, ossia sulla linea della sushumna, che è lungo la colonna vertebrale in linea con i chakra; quando si sta bene l’energia sale e scende regolarmente e quindi l’energia fluttua dalla base al capo in modo corretto, se si slancia verso l’alto si ha la forza vitale che porta alla meditazione od alla sessualità, se si è in meditazione rimane sul 7° chakra, ma vi riescono solo coloro che vengono definiti santoni.

Se si appiattisce sul bacino crea infiammazioni che portano ad un disequilibrio energetico grave; spesso è derivante dal fatto che le persone che non reagiscono immediatamente alle sollecitazioni esterne tendendo a mandare verso il basso le loro non reazioni: ad alcuni si fermano nello stomaco (tanto che porta a non digerire bene) ad altri in gola (perché non hanno potuto dire quello che avrebbero voluto).

La Kundalini non va mai svegliata perché può risultare pericoloso emotivamente e la persona potrebbe andare incontro ad uno squilibrio psico-fisico se non in grado di gestirla, quindi in tal caso è bene essere sotto la supervisione di un Maestro che sarà in grado di affrontare le eventuali reazioni negative scaturite dal suo risveglio, mentre è possibile senza alcun problema equilibrarla attraverso un riequilibrio ed una riarmonizzazione dei chakra principali portando un flusso energetico equilibrato e, di conseguenza, una forza vitale.

Per risvegliarla bisogna avere un perfetto equilibrio tra la parte maschile e quella femminile che vi è dentro ad ognuno di noi, quindi il praticante è bene che abbia acquisito dimestichezza nelle pratiche meditative, che sappia controllare i sensi e che capisca tutti i processi mentali.

Viene sfruttata al massimo quando si raggiunge la meta dell’illuminazione, ossia della meditazione o, comunque, quando si ha chiara l’idea di quello che si vuole raggiungere.

Quando si fa un trattamento sulla kundalini i punti che vengono toccati a salire non sono gli stessi che si toccano a scendere e con il flusso energetico si effettua un riequilibrio energetico ed è bene trattare persone che sono con debilitazione totale, quindi svuotate totalmente, ossia hanno poca energia positiva e poca negativa.

E’ bene che non vadano trattati coloro che soffrono di doppia personalità (bipolarismo) o che sono lunatiche perché vi è un’esplosione energetica molto forte, infatti se il soggetto viene trattato nel momento in cui ha un abbassamento energetico gli si da troppa energia che è in contrapposizione al suo stato d’animo di quel momento scatenando un effetto devastante che può anche renderlo violento; generalmente se il soggetto che ha questi problemi va a fare un trattamento è in ripresa e non dovrebbero esserci questi effetti collaterali che ci sarebbero trattando il suddetto soggetto nel qual caso fosse in una situazione di grande sconforto o depressione, facilmente in tal caso la persona tenderebbe a chiudersi in casa e non voler uscire e di conseguenza difficilmente andrebbe a sottoporsi ad un qualunque tipo di trattamento, ma se dovesse presentarsi questa eventualità è meglio agire per uno scarico energetico e non per il contrario e portare un equilibrio generale adottando tecniche energetiche come potrebbe essere la pranoterapia.

La scorsa volta abbiamo parlato del massaggio a 4 mani, la prossima volta parleremo del diaframma.

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Laura Barocci - Operatrice in discipline Bio-Naturali - Partita IVA IT03346200102 - C.F. BRCLRA65S69D969V
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