La scorsa volta abbiamo visto i muscoli piccolo e grande romboide,  in precedenza avevamo parlato del muscolo trapezio, grande dorsale e l’elevatore della scapola.

Rivediamo brevemente la classificazione:

  • superficiali: che sono i muscoli spinotrasversali
  • intermedi: che sono i muscoli paravertebrali (detti anche erettori della colonna vertebrale)
  • profondi: che sono i muscoli trasversospinali

Oggi parleremo delle problematiche relative ai muscoli piccolo e grande romboide.

Utilizzare eccessivamente questi muscoli, così come accade anche per altri, porta ad avvertire un forte dolore soprattutto se il movimento è stato prolungato nel tempo, infatti si crea una tensione.

Il dolore che si avverte va a espandersi nella zona alta della scapola e si avverte anche indipendentemente da ciò che si sta facendo, purtroppo capita anche quando si è praticamente a riposo.

Oltre al dolore può benissimo capitare di sentire dei rumori, per così dire, che vengono emessi quando si ruotano le spalle.

Tutti possiamo essere colpiti da questi fastidi, ma sicuramente quelli più soggetti a questo tipo di problema sono decisamente coloro che sollevano pesi, come gli sportivi che hanno scelto il sollevamento pesi, quindi coloro che vanno a sollecitare questa parte muscolare con carichi non indifferenti e ripetuti nel tempo.

Per coloro che non vantano la pretesa di sollevare tanti chilogrammi  nel loro sport preferito basterebbe, per almeno diminuire questo effetto collaterale che i muscoli ci procurano, adottare degli accorgimenti nella vita quotidiana modificando alcune abitudini, lo so che non è facile cambiare, ma consoliamoci con il fatto che dopo 26 giorni all’incirca ci saremo abituati e quindi ci peseranno sempre meno e ci verranno sempre più naturali, almeno in parte: la forza di volontà regnerà sovrana nella nostra testa e quando i risultati si inizieranno a vedere ne saremo tanto entusiasti che avremo piacere a continuare sulla “buona strada” basta non mollare soprattutto all’inizio quando ci costa solo fatica.

In primis, come spesso ho ripetuto e so che non è per niente facile, dobbiamo avere e mantenere una buona postura; e si proprio così, la postura ci toglie da un sacco di problemi e ci aiuta anche tantissimo, ma la nostra voglia di comodità ci fa stravaccare in ogni dove e ogni quando e di conseguenza ci ritroviamo tutti storti su una sedia o un divano, occhio anche alle spalle che spesso teniamo come se avessimo sempre uno zainetto (tranquilli che non ci cascano se non le teniamo su) quindi alleggeriamo tutto questo peso da zaino scuola, evitiamo borse pesanti (nella mia sembra ci sia un morto dentro, preferirei i lingotti d’oro, e nulla sembra eliminabile), non portiamo la borsa sempre dallo stesso lato e se non ci si riesce almeno alterniamo con le maniglie a mano, parliamo al cellulare tenendolo in mano o posato da qualche parte invece che tra spalla e orecchio (lo so che è più comodo perchè così abbiamo libere le mani), cerchiamo di fare movimento (essere sedentari nessuno ha mai detto che ci fa bene, ecco neppure in questo caso), evitare eccessivi pesi (lo so che facciamo meno viaggi caricandoci, ma poi ne paghiamo il prezzo; certo che chi porta pesi per lavoro dovrà adottare delle strategie per cercare di tamponare al massimo questo spiacevole inconveniente al quale non può fare a meno), evitiamo i movimenti bruschi (non dobbiamo sorprendere i nostri muscoli facendoli scattare all’improvviso come se stessimo giocando a guardia e ladri).

Tutti questi accorgimenti, fattibili se si vuole, possono darci un risultato di miglior benessere.

Ovviamente quando si ha dolore il consiglio sarebbe sempre quello di riposare per dar modo al muscolo, che potrebbe essere infiammato, di ritornare al suo stato ottimale, ma non sempre è possibile questa scelta, quindi cercare di: non stancarsi oltre misura, rimandare lavori pesanti se si può, sospendere quegli esercizi di ginnastica che vanno a sovraccaricare questa zona già dolente, prediligere stretching per allungare i muscoli.

Per quel che riguarda lo stretching, però, prima di poterlo effettuare è bene risolvere il problema dei trigger e la tensione che ne arriva dai pettorali onde evitare di andare a tirare muscoli che sono già tirati, solo che lo sono nella maniera errata.

Possono insorgere contratture dolorose trattabili con il trattamento decontratturante, il metamerico (per aiutare in caso di problemi dovuti a tensioni nervose conseguenti ad una determinata emozione), linfatico (per ridurre l’infiammazione, perchè tante volte il muscolo contratto è anche infiammato).

Tendinite

Un problema che riguarda questi muscoli è la tendinite, detta tendinite romboidale, che spesso è a seguito di movimenti ripetuti che causano lo strappo o l’allungamento delle fibre muscolari che creano come conseguenza l’infiammazione dei tendini, risulta essere molto dolorosa toccando la zona o effettuando normali movimenti della vita quotidiana.

Trigger point

Nella zona di questi muscoli vi sono dei punti, detti trigger point o punti grilletto, che si trovano per la precisione tra la scapola e i muscoli paraspinali paralleli al rachide.

Il dolore si avverte anche nella zona superiore della scapola, persino se si è a riposo, e quando ci si muove si sentono dei rumori.

Ovviamente bisogna capire se il dolore è unicamente relativo a questi muscoli o anche ad altri localizzati nella stessa zona e se il problema è solo dovuto ai trigger o a infiammazione.

Un rimedio naturale può essere il trattamento decontratturante e il cervicale, se dovuto allo stress anche il rilassante antistress o il metamerico, quest’ultimo lavora sulle terminazioni nervose che dalla testa arrivano alla colonna vertebrale e con il trattamento si da un’informazione antistress al sistema nervoso.

Continua …

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La scorsa volta abbiamo parlato dei fiori di Bach: chi li può prendere, la prossima volta andremo a scoprire altre curiosità sui fiori di Bach.

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Il post da alcune informazioni e cenni sul corpo umano ed alcuni meccanismi di esso, quindi non si tratta di uno scritto medico e non vuole esserlo, è solamente una breve spiegazione. In caso di informazioni più appropriate si consigliano libri tecnici o consultare un medico.

Laura Barocci - Operatrice in discipline Bio-Naturali - Partita IVA IT03346200102 - C.F. BRCLRA65S69D969V
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