Le volte scorse abbiamo visto che nella zona della schiena esistono delle suddivisioni in base a origine e inserzione, profondità.

Le scorse volte abbiamo iniziato a vedere la suddivisione in base alla profondità parlando del muscolo trapezio e del muscolo grande dorsale che fanno parte dei muscoli superficiali, oltre a questi muscoli vi sono anche: piccolo e grande romboide.

Rivediamo brevemente la classificazione: 

  • superficiali: che sono i muscoli spinotrasversali
  • intermedi: che sono i muscoli paravertebrali (detti anche erettori della colonna vertebrale)
  • profondi: che sono i muscoli trasversospinali

Oggi parleremo del muscolo elevatore della scapola

Muscolo elevatore della scapola

Questo muscolo è coperto dal trapezio e a differenza di quest’ultimo e del grande dorsale è piccolo.

La sua forma allungata ricorda una cinghia, è un muscolo del collo che va a collegare la zona laterale nella parte posteriore del collo alla parte alta della schiena; volendolo cercare con le mani basta posizionare le dita sull’angolo superiore della scapola e premere lungo il suo margine sino ad arrivare ai processi trasversi delle prime quattro vertebre cervicali infatti ha origine dal processo trasverso delle prima quattro vertebre cervicali e termina nella scapola e più precisamente sul suo angolo superiore; viene irrorato dall’arteria scapolare dorsale, mentre l’innervazione spetta ai nervi cervicale e scapolare dorsale.

Il suo nome deriva dalla sua funzione, ossia di elevare la scapola, quindi di sollevarla e ruotarla e lo fa inferiormente, ma consente anche, insieme agli altri muscoli: i movimenti della spalla e l’inclinazione verso il basso della cavità glenoidea (questa cavità si articola con la testa dell’omero ed appartiene alla scapola, ha una forma ovale e leggermente concava, se prendiamo un cucchiaio la parte concava è quella nella quale mettiamo il cibo), di flettere lateralmente il collo e ruotarlo dallo stesso lato.

E’ un muscolo molto utilizzato e proprio per questo motivo è ipertonico (il muscolo ha un aumento di tono), ma come abbiamo visto non lavora da solo e di conseguenza le problematiche che possono esservi il relazione a questo muscolo si possono estendere anche a quelli che “lo aiutano” a permetterci di effettuare gli innumerevoli movimenti che effettuiamo: trapezio (con il quale eleva la scapola ed estende la testa, ma i due muscoli svolgono un’azione opposta infatti quest’ultimo ruota superiormente la scapola, mentre l’elevatore della scapola la ruota inferiormente), romboidi (sia il piccolo che il grande romboide collaborano con l’elevatore della scapola per la rotazione inferiore della scapola rendendo possibile il posizionamento della cavità glenoidea nei movimenti che vengono effettuati dall’estremità superiore), piccolo pettorale e dentato anteriore (sono muscoli stabilizzatori che collaborano con i romboidi, il trapezio e l’elevatore della scapola per il movimento di carico e di spinta aiutando la scapola a essere ancorata alla gabbia toracica)

PROBLEMATICHE

Come abbiamo visto parlando del muscolo trapezio, che ci causa non pochi fastidi e dolori, qui ritroviamo un altro muscolo che non è da meno, infatti è quello che ci tormenta nella zona del collo e delle spalle nel momento in cui si infiamma, si irrigidisce ed è contratto.

Nella nostra quotidianità non sempre ci soffermiamo a pensare a quanto possa essere una delle cause principali di questo problema il portare borse e zaini pesanti che vanno a sovraccaricare questo muscolo irritandolo e facendo si che il dolore vada ad estendersi in tutta la zona muscolare, non solo della spalla e del collo, ma sino alla scapola e al braccio coinvolgendo il muscolo trapezio, i romboidi, il sovraspinato e i muscoli posteriori del collo, ma non solo questo è la causa di tanto disagio perchè anche lo stress psicofisico influisce (ossia fisico e psicologico) ed ovviamente eventi traumatici e postura.

L’elenco delle cattive abitudini che spesso adottiamo sarebbe infinito, quindi non solo il carico (borse e zaini), lo stress psicofisico, ma anche la postura che difficilmente riusciamo a mantenere corretta è una perenne causa (tenere il cellulare sulla spalla e bloccarlo con l’orecchio, non avere il cuscino adeguato o non averlo affatto, esercizi troppo faticosi che vanno a sovraccaricare, movimenti stressanti ripetitivi, scorretta posizione al computer o per leggere un libro, ma anche lo stare in una scorretta posizione a scrivere). 

Sono sicuramente di aiuto esercizi di ginnastica mirati e svolti in maniera corretta, soprattutto di stretching.

Un rimedio naturale può essere il trattamento decontratturante e il cervicale, se dovuto allo stress anche il rilassante antistress o il metamerico, quest’ultimo lavora sulle terminazioni nervose che dalla testa arrivano alla colonna vertebrale e con il trattamento si da un’informazione antistress al sistema nervoso.

Continua …

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La scorsa volta abbiamo parlato dei fiori di Bach: conservazione e scadenza, la prossima volta andremo a scoprire altre curiosità sui fiori di Bach.

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Il post da alcune informazioni e cenni sul corpo umano ed alcuni meccanismi di esso, quindi non si tratta di uno scritto medico e non vuole esserlo, è solamente una breve spiegazione. In caso di informazioni più appropriate si consigliano libri tecnici o consultare un medico.

Laura Barocci - Operatrice in discipline Bio-Naturali - Partita IVA IT03346200102 - C.F. BRCLRA65S69D969V
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