La scorsa volta abbiamo parlato dei muscoli della schiena e della loro suddivisione in base all’origine, all’inserzione e alla profondità.

Oggi inizieremo a vedere i muscoli superficiali che sono: trapezio, grande dorsale, elevatore della scapola, piccolo e grande romboide

Muscolo trapezio

Questo muscolo è situato nella parte alta della schiena ed arriva sino alla zona posteriore del collo estendendosi nella zona delle spalle.

E’ un muscolo che spesso, ma non volentieri, ci procura parecchi disagi a causa del fatto che si contrae e può essere soggetto a contratture, spesso anche dolorose, ci fa sentire chiusi come in una morsa, una sorta di armatura che ci impedisce di effettuare con agilità e fluidità determinati movimenti.

Il suo nome è dovuto proprio alla forma, quella di un trapezio, che assume unendosi al suo muscolo controlaterale (ossia che si trova nella metà opposta), in effetti solamente questo muscolo ha una forma triangolare ed è largo e piatto.

Nasce nella zona occipitale, dalla linea nucale mediale (detta anche protuberanza occipitale esterna; mettendo un dito sulle vertebre cervicali e scorrendo verso il cranio si arriverà in un punto in cui si sentirà questa sporgenza, il suo punto culminante prende il nome di inion), va verso la linea nucale e i processi spinosi della settima vertebra cervicale (è quella che confina con la prima vertebra toracica) e delle toraciche (per tutte le 12 vertebre), la sua inserzione terminale crea un collegamento con l’arto superiore, si trova dalla spina scapolare e acromion della scapola e anteriormente dalla clavicola.

L’irrorazione spetta all’arteria cervicale superiore.

Le linee nucali sono linee che partono dalla protuberanza occipitale esterna e dalla cresta occipitale esterna (è una cresta che va dall’inion verso il foro occipitale) e rispetto ad essi (protuberanza occipitale e cresta) sono in posizione perpendicolare; queste linee sono posizionate una sopra l’altra (guardando sembrano delle righe, quindi non sono sovrapposte, ossia una non si posiziona a cavallo dell’altra).

Queste linee sono sia a destra che a sinistra  creando, così, tre linee per lato: linea nucale suprema (quella che si trova prima dell’inion), linea nucale superiore (che parte dall’inion), linea nucale inferiore (che parte dalla cresta occipitale esterna).

Molti legamenti e muscoli si agganciano proprio a queste linee nucali.

Il muscolo trapezio è tra i più importanti che hanno sede nella zona alta della schiena; esso ci permette di effettuare vari movimenti della scapola (alzarla e abbassarla, ruotarla all’esterno e addurla), della spalla (per l’abduzione), del braccio (fa parte dei muscoli che ci consentono di abdurlo e fletterlo) e del cranio (ruotarlo e sollevarlo)

Viene suddiviso in tre parti:

  • superiore: parte dalla nuca e arriva alla dodicesima vertebra toracica, nonchè si inserisce nella clavicola; esso ci aiuta nei movimenti della nuca (estendere, inclinare e ruotare) e nell’elevazione della scapola 
  • medio: parte dall’ultima vertebra cervicale, la settima, arriva alla terza toracica e si estende alla parte esterna della clavicola; esso aiuta nell’adduzione delle scapole
  • inferiore:  parte dalla nuca e si aggancia alla scapola all’altezza della clavicola; esso aiuta nella depressione della scapola e alla sua rotazione craniale (è la rotazione verso l’alto, ossia quando si alzano le braccia)

PROBLEMATICHE

Questa è una delle zone che più ci crea fastidio nella zona cervicale, il dolore che provoca può arrivare anche ad essere cronico: si infiamma facilmente, può essere contratto ed avere contratture dandoci quella rigidità che ci fa vivere come in una morsa, ma purtroppo non è l’unico inconveniente che ci causa infatti può portare a vertigini e mancanza del giusto equilibrio, mal di testa e pesantezza, dolore alla nuca e al braccio soprattutto nella zona della scapola, si può arrivare anche ad avere degli spasmi e un aumento del suo tono muscolare che causa mal di testa e cefalea che prende tutta la testa sino ad arrivare alla fronte.

Le cause più comuni di questo disagio sono varie e fra queste: sforzi dovuti al sollevamento di pesi (questo fa si che il muscolo rimanga contratto per troppo tempo), postura, pressione sulla zona (come portare borse e zaini pesanti), lesioni traumatiche (come ad esempio il colpo di frusta), stress e ansia (lo stress non solo fisico, ma anche mentale fa irrigidire i muscoli).

Quando si avverte dolore è il caso di sospendere attività che portano all’eccessivo sforzo di questa parte, anche se relativi allo sport,  perchè il dolore avverte che il muscolo è sotto stress e non prendere in considerazione questo avvertimento continuando a svolgere un’attività pesante può portare a strappi e stiramenti.

Come è buona norma riscaldare sempre il muscolo prima di “usarlo” così deve avvenire anche per questo.

Un rimedio naturale può essere il trattamento decontratturante e se dovuto allo stress anche il rilassante antistress o il metamerico, quest’ultimo lavora sulle terminazioni nervose che dalla testa arrivano alla colonna vertebrale e con il trattamento si da un’informazione antistress al sistema nervoso.

Continua …

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La scorsa volta abbiamo parlato dei fiori di Bach: come vanno scelti, la prossima volta andremo a scoprire altre curiosità sui fiori di Bach.

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Il post da alcune informazioni e cenni sul corpo umano ed alcuni meccanismi di esso, quindi non si tratta di uno scritto medico e non vuole esserlo, è solamente una breve spiegazione. In caso di informazioni più appropriate si consigliano libri tecnici o consultare un medico.

Laura Barocci - Operatrice in discipline Bio-Naturali - Partita IVA IT03346200102 - C.F. BRCLRA65S69D969V
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