L’idea di Bach era che i disturbi emotivi e psicologici fossero legati allo stato animico e allo squilibrio energetico o vibratorio all’interno dell’individuo: secondo questa teoria i fiori possono essere utilizzati per aiutare a riequilibrare queste energie e favorire il benessere psico-fisico.

È possibile che alcune delle miscele floreali siano progettate per affrontare una vasta gamma di problemi emotivi, mentre altre possano essere più specifiche per determinati problemi o stati d’animo. 

Malgrado i fiori di Bach non abbiano una solida base scientifica e non siano stati sottoposti a rigorosi studi clinici per valutarne l’efficacia molte persone hanno riportato benefici dal loro utilizzo.

Per creare una miscela di fiori di Bach è necessario avere a disposizione una bottiglietta vuota in vetro scuro, dotata di un contagocce, della capacità di 30 ml. Questa bottiglietta va riempita con acqua e brandy in rapporto al 30% circa, con una maggiore quantità di brandy in estate per prevenire la proliferazione di batteri. Per esempio, durante l’estate, si possono utilizzare 14 ml di acqua e 14 ml di brandy, mentre in inverno, si possono utilizzare 19 ml di acqua e 9 ml di brandy, lasciando 2 ml di spazio libero per le gocce dei fiori.

Successivamente si devono aggiungere 3 gocce per ogni fiore selezionato, fino ad un massimo di 7 fiori per un totale massimo di 21 gocce (ad esempio, se si selezionano solo 3 fiori, si useranno 9 gocce in totale). Infine, si devono assumere 4 pipette al giorno: una al mattino appena svegli, una prima o dopo pranzo, una prima o dopo cena e una la sera prima di andare a dormire, per un totale di 21 giorni. 

In genere, una miscela di fiori di Bach viene presa per un periodo di 21 giorni e già durante le prime due settimane si può avvertire la necessità di utilizzare la miscela poiché sta producendo il suo effetto, ma nella terza settimana è possibile che la persona se ne dimentichi: questo accade perché durante le prime due settimane la miscela ha consolidato i suoi effetti nella nostra psiche rendendo meno necessario prenderle nella terza settimana. Tuttavia, è sempre importante completare il ciclo di 21 fino alla fine per garantire i migliori risultati possibili.

Quando la boccetta è vuota è possibile riutilizzarla senza doverla sciacquare se si continua a lavorare sempre con gli stessi fiori, miscelati a dosaggio differente o con l’aggiunta di altri fiori, in quanto le vibrazioni rimaste dalla miscela precedente agiranno insieme alla nuova miscela amplificandone l’effetto.

Se, invece, si dovessero utilizzare fiori differenti allora è bene lavare accuratamente la bottiglietta con acqua e sapone prima di riutilizzarla in quanto le vibrazioni dei fiori presenti nella miscela precedente potrebbero interferire con la creazione di quella nuova causando una possibile alterazione del risultato finale.

E’ importante rispettare il limite di sette fiori nella miscela: questo perché il rimedio floreale prevede che ogni fiore lavori su un aspetto specifico dell’individuo e troppi fiori nella miscela potrebbero creare confusione e interferenze tra le loro proprietà.

Quando si aggiunge un nuovo fiore alla miscela già esistente è vero che la diluizione del nuovo fiore sarà minore rispetto ai fiori già presenti, poiché questi ultimi sono stati diluiti con il dosaggio intero. Tuttavia, questo non significa necessariamente che il nuovo fiore lavorerà solo sul piano concreto: ogni fiore ha un’azione specifica e il suo effetto dipenderà dal suo utilizzo in combinazione con gli altri fiori che si trovano all’interno della miscela.

Se si desidera che i fiori già presenti nella miscela lavorino su un piano più sottile è possibile aggiungere più acqua e brandy insieme al nuovo fiore: in questo modo i fiori saranno diluiti ulteriormente e lavoreranno su un livello più sottile.

In ogni caso è importante che la scelta dei fiori e la preparazione delle miscele sia effettuata da un professionista qualificato in modo da garantirne l’efficacia, la preparazione di una miscela di fiori è un processo delicato con regole che è importante rispettare.

E’ importante notare che la preparazione di una miscela di fiori comporta una combinazione delle proprietà dei singoli fiori e la loro impronta cambia a seconda delle onde che incontra degli altri fiori: questo significa che la miscela finale avrà una proprietà unica e specifica che può essere diversa da quella dei singoli fiori.

In caso di necessità è possibile utilizzare anche un fiore puro a parte quando si prende una miscela, che ha il limite massimo di 7 fiori, per un trattamento specifico. In alcune situazioni un problema può essere così pesante che richiede un approccio più mirato e, in questo caso, un fiore puro può essere la scelta giusta.

Si fa presente che i fiori non sostituiscono le cure mediche e sarà il medico a effettuare le diagnosi, i fiori non sono medicinali ma rimedi che non contengono il fiore o una parte di esso, ma la sua vibrazione.

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La scorsa volta abbiamo parlato del sistema muscolare: i muscoli profondi della schiena (i muscoli rotatori del dorso), la prossima volta continueremo a parlare del nostro corpo fisico.

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Laura Barocci - Operatrice in discipline Bio-Naturali - Partita IVA IT03346200102 - C.F. BRCLRA65S69D969V
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