Come abbiamo potuto osservare i Fiori di Bach rappresentano una tipologia di rimedio a base di vibrazioni di fiori che possono essere utilizzate per apportare beneficio alla sfera emozionale ed energetica della persona, aiutando a regolare e mantenere un equilibrio armonico tra le diverse componenti che ne costituiscono la personalità e il benessere complessivo.

I fiori di Bach sono noti per richiedere un impiego costante e regolare per un periodo di tempo significativo, onde poterne trarre i massimi benefici. Di norma, risulta opportuno attenersi scrupolosamente alle linee guida consigliate, in modo da massimizzare l’efficacia di questi rimedi naturali nel favorire il benessere dell’individuo.

Per poter beneficiare al massimo delle proprietà dei fiori di Bach è consigliabile impiegarli per almeno ventuno giorni consecutivi, sia nel caso di un singolo fiore che di una miscela. Anche se i primi risultati possono diventare evidenti già dopo quindici giorni, è fondamentale continuare a utilizzarli per l’intero periodo, al fine di massimizzarne gli effetti e garantire un risultato duraturo.

Nonostante ciò, è importante tenere presente che il rescue remedy costituisce un’eccezione alla regola in quanto è consigliato prenderlo per un massimo di 2 o 3 giorni, anche senza limiti di quantità, e di non miscelarlo con altri fiori, dato che si tratta già di una miscela completa in sé e, ricordiamoci, è stata creata da Bach come miscela d’emergenza ed è solo in quel caso che andrebbe utilizzata.

La ragione per cui bisogna prestare attenzione nell’utilizzo del rescue remedy è perché contiene cinque fiori, tre dei quali hanno vibrazioni che possono risvegliare ricordi dolorosi nella nostra mente e scatenare emozioni spiacevoli.

Dopo i 21 giorni consecutivi, è importante sospendere i fiori per una settimana per evitare di creare un’assuefazione alla loro vibrazione. Successivamente, si possono riprendere per un altro periodo di 21 giorni consecutivi, se necessario. 

Se dopo i 21 giorni consecutivi si ha bisogno di utilizzare altri fiori o modificare il dosaggio dei fiori esistenti, questo si può fare a partire dal 22° giorno. Ad esempio, se in precedenza è stata creata una miscela con tre gocce di un fiore, due gocce di un altro fiore e due di un terzo fiore, si può modificare la quantità di ogni singolo fiore.

È importante notare che l’unica miscela di fiori di Bach creata da Bach stesso è il Rescue Remedy. Tutte le altre possibili miscele sono state create successivamente alla sua morte, quindi Bach utilizzava sempre e solo un fiore a parte la sua miscela Rescue Remedy.

È possibile sapere come procedere con l’utilizzo dei fiori di Bach solo dopo almeno 21 giorni consecutivi, in quanto è solo a questo punto che si può osservare la risposta all’effetto dei fiori del soggetto interessato.

Alcuni fiori, come lo Star of Bethlehem, possono essere presi continuamente ma è consigliabile cambiare il numero di gocce da diluire nella miscela o nel mezzo litro d’acqua per massimizzarne i loro effetti. Ad esempio, si potrebbero prendere 7 gocce del fiore per 21 giorni consecutivi, poi saltare una settimana circa, e successivamente ridurre la quantità di gocce a 5, dopo altri 21 giorni a 3, e infine aumentare di nuovo a 7 dopo altri 21 giorni, sempre all’interno di una miscela o diluite nel mezzo litro d’acqua se singole o al massimo con un altro fiore. Oppure, si può cambiare la quantità dell’acqua, sempre che non si tratti di una miscela, ad esempio passando da mezzo litro a un litro d’acqua, a partire dal giorno 1 al 21 di ogni mese.

È importante ricordare che le miscele non devono mai essere diluite nell’acqua, in essa possono essere utilizzati al massimo due fiori.

È importante considerare che l’utilizzo dei fiori di Bach può variare a seconda delle caratteristiche individuali e dei rimedi specifici impiegati. Di conseguenza, è altamente consigliabile consultare un professionista specializzato in tale disciplina per ottenere indicazioni precise sul modo di utilizzo e sulla scelta dei fiori.

È importante ricordare che anche se due persone sembrano avere lo stesso problema, i fiori da utilizzare potrebbero essere diversi a causa delle loro esperienze di vita uniche. Pertanto, è necessario esaminare le motivazioni diverse che hanno portato a un risultato simile. Ciò ci fa capire che non c’è sempre un unico fiore o una combinazione di fiori che sia adatta per un problema identico, ma dipende dalle persone e dalle loro esperienze di vita.

Si fa presente che i fiori non sostituiscono le cure mediche e sarà il medico a effettuare le diagnosi, i fiori non sono medicinali ma rimedi che non contengono il fiore o una parte di esso, ma la sua vibrazione.

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La scorsa volta abbiamo parlato del sistema muscolare: i muscoli profondi della schiena (i muscoli interspinosi), la prossima volta continueremo a parlare del nostro corpo fisico.

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Laura Barocci - Operatrice in discipline Bio-Naturali - Partita IVA IT03346200102 - C.F. BRCLRA65S69D969V
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