Tutte le sostanze possono essere suddivise in particelle estremamente piccole e la parte più piccola in cui si possono suddividere, senza che perdano le loro caratteristiche, è la molecola.

MOLECOLE ED ATOMI (PROTONI, NEUTRONI ED ELETTRONI)

La molecola è una combinazione di particelle invisibili : gli atomi che, in modo inequivocabile, caratterizzano le varie sostanze.

L’atomo, a sua volta, è composto da particelle ancora più piccole che sono:

  • protoni : a carica positiva 
  • neutroni : a carica neutra o nulla
  • elettroni : a carica negativa

Protoni ed elettroni sono formati da particelle ancora più piccole detti quark che sono ritenuti i veri mattoni per la costruzione delle altre particelle.

In uno stato normale un atomo possiede lo stesso numero di protoni ed elettroni, detto numero atomico (n.a.), quindi l’atomo risulta privo di carica elettrica, ossia neutro, in quanto le loro cariche si annullano a vicenda.

Il numero atomico identifica un atomo determinandone le diverse caratteristiche e proprietà chimiche.

Il numero dei neutroni è, generalmente, diverso da quello dei protoni ed elettroni

La somma del numero dei protoni e dei neutroni è detta numero di massa (n.m.) e determina le caratteristiche fisiche di un elemento.

Ciascuna di queste particelle  (neutroni, protoni, elettroni) ha una massa e la loro somma è detta somma atomica, ossia la massa di un atomo, e l’unità di misura è l’unità di massa atomica (u.m.a.)

Il peso dell’atomo, dato dalla somma delle masse, è detto peso atomico o peso atomico assoluto od ancora peso atomico relativo e per misurarlo vi è la scala unificata dei pesi atomici.

Tutto ciò che ci circonda è composto, quindi, da particelle piccolissime dette atomi che a seconda degli elementi chimici che le compongono si identificheranno in sostanze diverse: ad esempio una molecola d’acqua è formata da due atomi di idrogeno e da un atomo di ossigeno.

Al centro dell’atomo vi è il nucleo composto da:

  • protoni
  • neutroni

Gli elettroni, invece, si muovono in maniera caotica nello spazio circostante al nucleo: essi ruotano in gusci ben precisi, le orbite, e quindi si trovano a distanze ben definite formando quello che viene detto guscio elettronico o strato elettronico ed ogni strato possiede una quantità di energia ben definita e quindi ha un suo caratteristico livello energetico.

Gli strati sono 7 via via sempre più grandi man mano che ci si allontana dal nucleo ed ognuno contiene un numero ben preciso di elettroni

TIPI DI ATOMI

Sulla terra esistono 92 tipi di atomi che vanno dal più piccolo e leggero al più grande e pesante, ogni atomo si differenzia dagli altri per il numero di protoni ed elettroni :

  • l’idrogeno è il più semplice infatti è composto da 1 elettrone ed 1 protone
  • l’uranio è il più pesante infatti è composto da 92 elettroni e 92 protoni

Gli atomi si possono unire e combinare tra di loro in strutture chiamate molecole per formare tutti i materiali esistenti, ad esempio:

  • anidride carbonica che è composta da 1 atomo di carbonio e da 2 atomi di ossigeno (CH4)
  • gas butano (C4 H10)
  • glucosio (C6 H12 O6)

LA CARICA ELETTRICA ED IL CAMPO ELETTRICO

La carica elettrica è la proprietà che ha una particella di “deformare” lo spazio intorno a se in modo tale che una qualsiasi altra particella risenta di questa deformazione e ne sia attirata o respinta, questa deformazione è chiamata campo elettrico

Il campo elettrico è lo spazio entro il quale una carica elettrica fa sentire la propria azione su altre cariche eventualmente poste nelle sue vicinanze.

In un campo elettrico si determinano le cosiddette linee di forza che sono i percorsi preferenziali seguiti da altre particelle elettriche attratte o respinte all’interno del campo elettrico.

Protoni ed elettroni sono i responsabili dei fenomeni elettrici:

  • le cariche uguali si respingono
  • le cariche opposte si attraggono: per questo motivo gli elettroni ruotano, quindi si muovono, intorno al nucleo senza allontanarsi oppure scorrono nei fili elettrici. 

Nonostante la forza repulsiva elettrica i protoni riescono ugualmente a restare vicini nel nucleo poichè le cariche elettriche di segno opposto si attraggono e vi è una forza che tiene legati gli elettroni al nucleo.

Esiste anche un’altra forza detta “forza forte” che tiene uniti protoni e neutroni.

Negli atomi di alcune sostanze, esempio i metalli, gli elettroni più lontani dal nucleo possono spostarsi con una certa facilità da un atomo ad un altro atomo vicino ; quest’ultimo a sua volta cederà un elettrone ad un altro atomo ancora generando così un flusso ordinato e continuo di elettroni e creando la corrente elettrica, quindi la corrente elettrica è elettricità in movimento lungo un conduttore.

Il flusso di elettroni si genera quando agli estremi del conduttore c’è una differenza di potenziale: gli elettroni si spostano dal punto dove c’è eccedenza di elettroni (polo negativo) all’altro estremo dove si registra un difetto di elettroni (polo positivo)

Le cariche elettriche non possono essere nè create, nè distrutte: se ne può solo variare la distribuzione.

ELETTROMAGNETISMO – CAMPO MAGNETICO

Il passaggio della corrente elettrica in un conduttore produce un effetto magnetico detto elettromagnetismo per cui si crea un campo magnetico.

Il campo magnetico variabile genera una corrente elettrica in un circuito chiuso posto nelle sue vicinanze, tale corrente si dice corrente elettrica indotta ed il fenomeno osservato viene detto induzione elettromagnetica.

Il verso della corrente indotta si determina con la legge di Lenz “il verso di tale corrente è tale da produrre un campo magnetico che tende a opporsi alla variazione di flusso del campo magnetico che l’ha generata”, un pò come quando si cambia verso ad una calamita, quindi si può dire che la corrente indotta è una corrente elettrica alternata, diversa dalla corrente elettrica generata ad esempio da una pila che ha sempre lo stesso verso e che perciò viene detta corrente elettrica continua.

CIRCUITO ELETTRICO – ISOLANTI, CONDUTTORI E GENERATORI

Un circuito elettrico è un percorso chiuso in cui circola corrente perchè ai suoi estremi è presente una differenza di potenziale.

Lo spostamento degli elettroni è favorito dall’energia fornita da accumulatori di energia, come ad esempio le pile, o da apparecchi chiamati generatori.

Le sostanze che si lasciano attraversare dall’elettricità, esempio i metalli e l’acqua, sono definiti conduttori: nei loro atomi gli elettroni sono liberi di muoversi e trasferiscono facilmente l’energia

Le sostanze che non si lasciano attraversare dall’elettricità, esempio il legno, la ceramica, la plastica e la gomma, sono definiti isolanti.

LE LEGGI DI GEORGE SIMON OHM

L’intensità della corrente elettrica (i) è data dalla carica elettrica (q) che attraversa la sezione di un conduttore nell’unità di tempo (t): i= q/t

Il fisico George Simon Ohm fu il primo a formulare due leggi che regolano la relazione tra l’intensità di corrente (i), la differenza di potenziale (v) e la resistenza elettrica (r), ossia le tre grandezze di un circuito.

  • 1’ legge: l’intensità di corrente è direttamente proporzionale alla differenza di  potenziale ed inversamente proporzionale alla resistenza:
    • i = v/r v = i x r r = v/i
    • dove : i = intensità , v = differenza di potenziale, r = resistenza
  • 2’ legge: la resistenza di un conduttore è direttamente proporzionale alla sua lunghezza, inversamente proporzionale alla sua sezione e dipende anche dal materiale di cui esso è fatto:
    • r = p x l/s
    • dove : r=resistenza p=costante fisica del materiale   l=lunghezza s=sezione

La volta scorsa abbiamo affrontato l’argomento sull’orologio degli organi : un sunto sui meridiani, la prossima volta parleremo dell’orologio degli organi : organi, chakra ed elementi abbinati; hai perso il post che spiega le coppie di meridiani? Vai a vedere l’orologio degli organi-coppie dei meridiani.

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Laura Barocci - Operatrice in discipline Bio-Naturali - Partita IVA IT03346200102 - C.F. BRCLRA65S69D969V
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