Incerta è l’origine di questa tecnica anche se in Cina se ne parlava nell’antico testo cinese Huangdi Neijing, ossia il libro di medicina interna dell’imperatore, scritto tra il 305 ed il 204 a.C.

Si dice che alcuni soldati feriti in battaglia da frecce siano guariti da malanni cronici ed intrattabili, da qui la conseguente deduzione che ha portato i medici cinesi a creare pietre affilate conosciute come Bian shi.

Queste pietre, risalenti al neolitico o forse anche all’età della pietra, vennero  usate per curare da svariate patologie.

Geroglifici e pittogrammi risalenti al periodo della dinastia Shang (1600-1100 aC.) fanno supporre che tale pratica fosse già in uso in dette popolazioni.

I primi aghi furono trovati in una tomba risalente al 113 a.C., ma non si è mai trovato alcun riferimento sui punti di agopuntura, semplicemente gli aghi venivano posti nelle zone di dolore.

Il primo a parlare di meridiani fu un francese George Soulié de Morant che identificò il termine “Qi” con “energia” nel 1939 ed è sui meridiani che si basa questa tecnica come tantissime altre aventi come origine la medicina tradizione cinese, quali ad esempio la riflessologia plantare e la digitopressione.

L’agopuntura ebbe l’attenzione del presidente americano Nixon quando andò in visita in Cina e vide un paziente operato senza anestesia, ma sottoposto ad agopuntura come anestetico.

L’agopuntura agisce sull’energia riequilibrandola e facendola scorrere con l’ausilio di aghi metallici posti in punti specifici sotto pelle o sulla pelle e manipolati manualmente o meccanicamente, il lavoro viene effettuato sui meridiani utilizzando i canali yin e yang.

Viene stimolata la produzione di endorfine e l’area corrispondente del sistema nervoso centrale.

L’agopuntura deve avere alle spalle un esperienza di parecchi anni per poter vantare una capacità degna di nota in quanto il punto da trattare è a livello millimetrico, ossia l’ago va inserito in un punto perfettamente esatto: il non corretto posizionamento fa si che non si vada ad effettuare il giusto trattamento per quello specifico disturbo.

Il suo utilizzo è lo stesso che si ha con le altre tecniche relative alla medicina tradizionale cinese con la differenza della precisione assoluta del punto che se errato non da il risultato sperato, infatti qui in Italia può essere effettuato da una persona laureata in medicina e chirurgia o con un corso di formazione di tre anni di agopuntura e medicina cinese

Anche per quel che riguarda questa tecnica vanno effettuate, generalmente, più sedute.

La scorsa volta abbiamo affrontato l’argomento sui meridiani : coppia polmone e grosso intestino, la prossima volta parleremo della coppia di meridiani stomaco e milza/pancres..

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Laura Barocci - Operatrice in discipline Bio-Naturali - Partita IVA IT03346200102 - C.F. BRCLRA65S69D969V
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